Il Tirreno

Pisa

Quei maledetti ultimi 30’

Massimo Berutto

2 MINUTI DI LETTURA





Maledette ultime mezzore. Sono stati infatti gli ultimi 30' (non solo le zone recupero delle sfide con Benevento ed Empoli) a ridimensionare le prestazioni ed il bottino di punti dei nerazzurri, evidenziando i limiti attuali di una neopromossa (partita per salvarsi) al cospetto di squadre costruite per vincere, dopo ore di gioco nelle quali il Pisa non ha fatto minimamente avvertire la differenza di budget.

Una condizione atletica ancora non perfetta (almeno per i ritmi imposti dal gioco nerazzurro), alcuni errori commessi ed anche un poco fruttuoso cambio di atteggiamento hanno ribaltato le sorti delle ultime due gare. Al Bentegodi la rimonta del Chievo è iniziata al 24' della ripresa, ma Gucher e soci da diversi minuti erano ridotti sulla difensiva, tanto che D'Angelo era intervenuto al 54', con l'ingresso di Marin e Pinato.

Fra le mura amiche con l'Empoli il Pisa ha resistito sull'1-1 fino all'88', ma anche in questo caso il mister nerazzurro ha operato sul versante mancino, con l'ingresso di Pinato nel ruolo di mezzala e Ingrosso da terzo centrale, rinunciando in rapida sequenza ai fantasisti Minesso e Di Quinzio. Non è mai stato un Pisa rinunciatario, perché è riuscito a proporsi in contropiede e ha avuto la forza di trovare l'illusorio 2-2 e di tentare il 3-2, ma rispetto al primo tempo ha perso quasi totalmente il possesso di palla, a corto di energie e di calciatori abili nella gestione della sfera.

Le mosse tattiche protettive non hanno sortito l'esito sperato. Anche la partita con la Cremonese, pur stravinta per 4-1, ha evidenziato una piccola frenata intorno all'ora di gioco, precisamente al 19' con la rete di Mogos, che aveva momentaneamente rinvigorito i suoi compagni, fino a quel momento totalmente fuori partita. Fra le amarezze finali non possiamo dimenticare il rigore fallito alla prima giornata da Marconi, che altrimenti sarebbe alla clamorosa quota 8 dopo 5 incontri. Ovviamente l'episodio rientra nel capitolo degli errori, insieme ai disimpegni approssimativi di Marin e Lisi, che hanno favorito i primi due gol dell'Empoli (sul terzo le responsabilità sono più diffuse). —

Massimo Berutto

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa