Gioco
Un Pisa tutto cuore beffato negli ultimi secondi di recupero
I nerazzurri recuperano per ben due volte lo svantaggio, ma nell’assalto finale l’Empoli acciuffa il colpaccio del ko
Il Pisa perde un derby pazzesco, colpito al 95’ dopo aver recuperato per due volte il vantaggio dell’Empoli, la seconda addirittura al 93’ dopo che gli avversari si erano riportati avanti all’89’. E l’amarezza stavolta è tantissima, anche se gli avversari nel corso della ripresa avevano preso decisamente il pallino del gioco.
Il primo derby stagionale richiama il grande pubblico, anzi un grandissimo pubblico: oltre novemila le presenze sugli spalti dell’Arena Garibaldi, oltretutto con la capienza del settore ospiti largamente insufficiente rispetto alle richieste. E anche un grande trasporto emotivo per la tifoseria pisana, con i banchini per la raccolta firme e gli striscioni sugli spalti a sostegno dei 60 giovani che si sono visti finalmente riconoscere dal Gip del Tribunale di Firenze l’estraneità ai fatti negli incidenti di Pisa-Brescia di tre anni fa (successero proprio a Empoli) ma che sono tuttora diffidati.
Le squadre si sono presentate in campo disposte a specchio: nel 4-3-1-2 dell’Empoli c’era Dezi dietro le punte Mancuso e La Gumina, il Pisa tornava al modulo già prediletto nella passata stagione con Minesso dietro Marconi e Fabbro (al suo esordio con la nuova maglia).
Il ritmo è subito altissimo per volontà del Pisa, che non può permettersi il lusso di lasciar ragionare gli ospiti, nettamente più bravi nel fraseggio. I nerazzurri spaventano l’Empoli al 10’ con il bomber Marconi che spara un bel sinistro lungolinea trovando però la bellissima opposizione di Brignoli che devia in angolo.
A metà della prima frazione un bel botta e risposta: è il 23’ quando Dezi libera La Gumina sulla sinistra, ma il suo diagonale ravvicinato viene respinto da Gori con la coscia; e due minuti dopo dall’altra parte un pallone filtrante di Minesso libera Fabbro davanti a Brignoli che respinge da terra.
Ma quando il Pisa tira il fiato, l’Empoli va a nozze, e dopo una maxi mischia in area nerazzurra, al 40’ un pallone scippato da Dezi a Marin porta Mancuso a entrare in area dalla destra e fulminare l’incolpevole Gori.
Il Pisa a quel punto però si scuote, e proprio nell’ultima azione prima del riposo, al 46’, su una punizione di Minesso (fallo inutile di Veseli su Lisi sulla trequarti sinistra) fatta spiovere in area piccola, la deviazione volante di piede di Benedetti dal secondo palo trova pronto Marconi dall’altra parte per l’1-1.
Nella ripresa il copione della partita cambia. L’Empoli, che ha dosato meglio le energie, riparte con convinzione e diventa sempre più padrone del campo. Il Pisa resiste generosamente, cambia anche modulo per arginare gli avversari terminando le sostituzioni già al 20’. La squadra di Bucchi va vicina al vantaggio con due contropiedi sfruttati male da La Gumina e Dezi, al 43’ Gori sventa un’altra grande occasione ospite mettendo in fallo laterale in uscita su Mancuso, ma sugli sviluppi dell’azione un rinvio di Lisi in area sbatte addosso a Moreo (che aveva sostituto La Gumina) e arriva sui piedi dello stesso Mancuso che segna da due passi.
Non è finita: il Pisa, se ha poca forza nelle gambe, ne ha tanta nel cuore e al 93’ Masucci (che aveva rilevato Fabbro) approfitta di un errore in rinvio di Brignoli e serve Marconi per il clamoroso 2-2.
Il tifo pisano esplode, ma gli ultimi a sorridere saranno proprio gli empolesi in curva Sud: palla a centro e ultimo assalto, Mancuso riesce a toccare al limite dell’area per Frattesi che la mette nell’angolino per il 2-3 finale. —
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