Il Tirreno

Pisa

Una squadra ai livelli di quella di Ventura ma questa usa meglio la spinta dell’Arena

Massimo Berutto
Una squadra ai livelli di quella di Ventura ma questa usa meglio la spinta dell’Arena

I nerazzurri non segnavano quattro gol tra le mura amiche dalla finale playoff d’andata con il Foggia nel 2016 

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PISA. Il Pisa brilla di un gioco scintillante e torna finalmente a fare la voce grossa all’Arena, seppellendo con quattro reti la Cremonese. Un gruppo coeso, forte caratterialmente e sicuro dei propri mezzi, riesce a sfruttare l’entusiasmo del proprio pubblico invece di finire attanagliato dalle pressioni e dalle aspettative dell’ambiente. Il team di Gianpiero Ventura, il solito, inevitabile punto di riferimento in B per risultati e qualità della manovra, rifilava quaterne (allo Spezia, al Ravenna e nella seconda stagione all’Ancona) o addirittura cinquine (al Frosinone), ma solo in campo esterno, mentre in casa non era altrettanto straripante. Nel 2007-08 i nerazzurri guidati dal tecnico genovese esordirono in B facendo il pieno nelle prime cinque trasferte, ma restarono a secco nei primi due incontri interni, con Frosinone e Brescia.

Non era un problema ambientale (anche perché il pubblico è sempre stato numeroso anche in trasferta), ma legato spesso all’atteggiamento prudente degli avversari, attenti a chiudersi in difesa e poi eventualmente a ripartire. Affrontare una favorita come la Cremonese ha aperto spazi per gli attacchi ed i contrattacchi nerazzurri, ma non sarà sempre così. Le ultime stagioni, anche le meno brillanti, sono state caratterizzate da imprese esterne (4-2 sulla Giana Erminio e 4-3 sull’Arzachena nel 2017-18, 4-2 ad Ascoli l’anno precedente in B), ma mai in casa. Il Pisa non segnava quattro gol tra le mura amiche dalla finale playoff d’andata con il Foggia nel 2016. Allora fu un 4-2. Per trovare in campionato un punteggio interno più rotondo del 4-1 rifilato alla Cremonese bisogna tornare alla stagione 2013-14 ed al 5-0 ai danni del Prato all’esordio di Leonardo Menichini sulla panchina nerazzurra.

In serie B solo riavvolgendo il nastro dei ricordi fino al 1991-92 possiamo rintracciare risultati migliori di un 4-1 raccolti sul terreno di via Rosmini: due 4-0, prima al Cosenza e poi al Lecce. La quaterna di reti interne nel torneo cadetto invece mancava dal dicembre 1993, quando a subirla fu il Brescia di Mircea Lucescu, destinato alla promozione in A, ma sconfitto 4-2. All’Arena il team rossocrociato si è preso una rivincita diretta su avversari tradizionalmente ostici soprattutto nelle gare disputate a Pisa. Lo Sporting Club è la squadra che Daniel Ciofani ha affrontato maggiormente in carriera, ben 11 volte, perforandola in 8 occasioni, anche nei blitz dell’Atletico Roma (2010-11) e del Perugia (2012-13). Nella Cremonese è rimasto a secco, come l’ex Fabio Ceravolo, che ha firmato l’ultima sconfitta interna in B del Pisa, 0-3 con il Benevento alla fine del 2016-17. Un 3-0 corsaro anche per Massimo Rastelli, nel 2012-13 alla guida dell’Avellino. Il centrocampista Michele Castagnetti al 90’ aveva siglato il sorpasso della Carrarese nel 2014-15 all’Arena, dove aveva vinto pure nella Spal 2016-17. Nel secondo caso a segnare fu Mariano Arini, altro grigiorosso, rimasto in panchina, come Francesco Renzetti, che espugnò a sua volta lo stadio Anconetani con il Cesena. Nella stessa annata il centrocampista Luca Valzania aveva prevalso 4-1 a Pisa con il Cittadella e stavolta ha subìto il medesimo trattamento.—

Massimo Berutto

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