Gioco
Riccardo Taddei mister titolare contro la “sua” Cremonese
Il vice di D’Angelo (che oggi è squalificato) si rilanciò con i grigiorossi vincendo due campionati consecutivi e preparando l’approdo in serie A
PISA. Il caso vuole che ogni volta Luca D’Angelo cede per squalifica la panchina al suo vice Riccardo Taddei succeda proprio nelle partite più sentite dal suo più stretto collaboratore. Era accaduto nella scorsa stagione in occasione della trasferta di Alessandria, città che aveva ospitato l’ex fantasista dal 2013 al 2015 insieme a D’Angelo, allora in un rapporto fra il calciatore più rappresentativo ed il tecnico, che lo aveva guidato anche a Rimini. Ancora più grande sarà la soddisfazione di dirigere in prima persona la squadra nerazzurra (che è oltretutto è la compagine della propria città) contro la Cremonese, la società che offrì all’ex promessa della Fiorentina l’opportunità di rilanciarsi da calciatore dopo anni bui, tempestati da gravi e lunghi infortuni.
L’umiltà di scendere nel 2003-04 fino in C2 fu premiata dalla vittoria di due campionati consecutivi, l’ultimo dei quali impreziosito da 13 segnature personali. Un altro stop fisico, per ironia della sorte nella gara della festa per la promozione in B e per di più davanti al Pisa, sbarrò la strada al ritorno in cadetteria del talento di Vecchiano.
Nel torneo 2006-07, dopo un altro interminabile periodo di inattività, la squadra grigiorossa diede nuovamente a Taddei la possibilità di tornare in campo e di mettersi in mostra, tanto da guadagnarsi l’attenzione del Brescia, con cui l’attaccante riapprodò in B e presto in A (nel 2010-11), prendendosi una meritata rivincita nei confronti della sfortuna. —
Massimo Berutto
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
