Il Tirreno

Pisa

rinnovata una bella tradizione 

Un Pisa... ospite sgradito? Le premesse ci sono tutte

M. B.

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PISA. Il Pisa formato trasferta travalica i confini delle stagioni, confermandosi vincente. I nerazzurri ripartono dagli stessi goleador che avevano firmato il successo-promozione nei supplementari a Trieste, invertendo semplicemente l’ordine, con Gucher stavolta a mettere la freccia e Marconi ad arrotondare.

Mentre Gianpiero Ventura si riguadagna la scena alla guida della Salernitana, rimanendo a punteggio pieno anche lontano dalle mura amiche (sull’ostico terreno del Cosenza di Braglia), il team di Luca D’Angelo – che già nella scorsa stagione aveva superato il record di 11 vittorie corsare detenuto a Pisa dal predecessore – ribadisce di essere un rullo compressore in campo esterno, all’ottava affermazione in trasferta nell’anno solare 2019 su 12 incontri fra campionato e playoff (di cui solo uno perso, ad Arezzo), più i 3 punti a tavolino col Pro Piacenza.

Una continuità tutt’altro che scontata: Ventura si smarrì lontano dall’Arena a cavallo dell’estate 2008, salvo qualche exploit (ad esempio il 3-0 ad Empoli), mentre il Pisa di Indiani e Cuoghi, che nel 2009-10 in D aveva espugnato 11 stadi, salendo in terza serie accusò addirittura il mal di trasferta, sbloccandosi solo (dopo l’arrivo di Dino Pagliari) nello scontro-salvezza di Cava dei Tirreni, sull’orlo del precipizio.

D’Angelo invece si sta confermando in categoria superiore come se niente fosse cambiato, anche se finora, in tutta onestà, è stato ospitato solo da un’altra neopromossa. –

M. B.

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