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Pisa

Empoli e Cremonese sono da 8 anche il Pisa si è mosso bene

Massimo Berutto
Empoli e Cremonese sono da 8 anche il Pisa si è mosso bene

Gli acquisti estivi dei nerazzurri sono forse i più mirati insieme a quelli di Livorno, Spezia, Salernitana e Pescara

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PISA. La ripresa del campionato (spalmata fra venerdì e lunedì prossimi) offrirà la prima occasione per mettere alla prova le rose uscite dagli ultimi, frenetici, giorni di mercato. Le valutazioni di acquisti e cessioni tracciano la griglia di una partenza volante, quando già se ne sono andate due giornate di campionato.

Il nostro pagellone delle 20 squadre cadette soppesa le “materie prime” messe a disposizione degli allenatori ed il valore dei tecnici. La classifica finale sarà figlia anche e soprattutto dell’imprevedibile evoluzione di ogni collettivo e di ciascun singolo nel corso dell’annata, fra esplosioni e delusioni, infortuni e baci della buona sorte.

A nostro avviso in prima fila scattano Empoli e Cremonese (voto 8). Gli azzurri escono da un’immeritata retrocessione, hanno perso i big dello scorso anno (Caputo, Di Lorenzo, Bennacer, Dragowski ed altri), rimpiazzati validamente da Mancuso, Laribi, Stulac, Dezi, Bandinelli e dal portiere Brignoli. Le perplessità intorno al tecnico Cristian Bucchi sono le stesse che accompagnarono Sarri (ora alla Juve) e Giampaolo (adesso al Milan).

La Cremonese del confermato Massimo Rastelli, prossima avversaria del Pisa, si presenta con bomber del calibro di Ceravolo, Ciofani e Palombi, sostenuti dalla solidità degli altri due reparti. Solo un gradino più indietro troviamo tre formazioni allestite per puntare in alto: Ascoli, Benevento e Perugia (voto 7. 5). I marchigiani, guidati dall’emergente Paolo Zanetti, forti delle conferme di Ardemagni e Ninkovic, puntano sull’esperienza di Gerbo e Padoin e sulla freschezza di Scamacca e Da Cruz. Grandi firme in Bevevento (Kragl, Hetemaj, Schiattarella e Sau solo alcuni nomi) e Perugia (Falcinelli e Iemmello in attacco) sotto la guida di due campioni del mondo (Pippo Inzaghi e Massimo Oddo), che finora hanno vissuto alti e bassi da allenatori.

Il Pisa di Luca D’Angelo, rinforzando una rosa vincente con gli affidabili Siega, Aya, Pinato e Belli e con i promettenti Asencio, Fabbro e Varnier, si colloca fra le possibili outsider (voto 7), a pari merito con le storiche rivali Livorno e Spezia, oltre che insieme a Salernitana e Pescara. I cugini amaranto (del concreto Roberto Breda), orfani di Diamanti, hanno rilanciato prepotentemente le proprie quotazioni nelle ultime ore di trattative, assicurandosi Viviani (dalla Spal), Brignola (Sassuolo), Marras (Pescara) e l’attaccante olandese Braken. Di valore anche l’esperto Mazzeo e l’ex nerazzurro Luca Rizzo.

Impossibile trascurare lo Spezia, con un trio offensivo formato da Ragusa, Galabinov e Federico Ricci. Quest’ultimo ritrova il gemello ed ex pisano Matteo, a accanto a Mora (già trascinatore della Spal), alle dipendenze di Vincenzo Italiano, promosso in B sul campo a Trapani. In porta attesa la consacrazione di Scuffet.

Gianpiero Ventura a Salerno ha rispolverato l’abilità di risvegliare l’entusiasmo a tempo di record. Il patron Lotito gli ha garantito, oltre ad una robusta iniezione di ex laziali, due attaccanti di razza come il pupillo Cerci e Giannetti. Grandi speranze in prima linea anche a Pescara, dove il tecnico esordiente Luciano Zauri potrà disporre di Tumminello e Galano, senza dimenticare Brunori, (ex Arezzo), in un collettivo sostenuto dall’esperienza di Fiorillo, Memushaj e Scognamiglio (nerazzurro per poche settimane nell’estate 2016).

Larga sufficienza e niente più (voto 6. 5) per Chievo e Frosinone, che scendono dalla A, ma sono retrocesse troppo presto per dare automatiche garanzie di primato al piano inferiore, soprattutto se hanno perso elementi importanti (il centravanti Ciofani fra i ciociari), senza adeguati sostituti e con due allenatori (Marcolini in Veneto, l’ennesimo campione del mondo Nesta nel Lazio) non ancora affermati.

Stesso voto (6. 5) per Entella e Crotone, che hanno optato, oltre che sulle conferme dei mister Roberto Boscaglia e Giovanni Stroppa, su acquisti molto oculati. In Liguria Schenetti e Morra (oltre a De Luca) cercheranno di compensare la pesante partenza di Mota Carvalho. La Calabria saluta il rientro in Italia dell’argentino Maxi Lopez, proprio mentre il rivale Icardi lascia il nostro paese.

Promossi anche il Pordenone e il Cosenza (voto 6), a patto che l’esperienza dei rispettivi mister Attilio Tesser e Piero Braglia basti per trovare il giusto impiego delle nuove pedine.

Non va oltre il 5. 5 la finalista perdente Cittadella, che ha salutato quasi tutti i suoi migliori pezzi, sostituendoli soprattutto con giovani (interessante l’ex romanista Celar), anche in questo caso sulle spalle dell’allenatore (mister Roberto Venturato).

Stesso voto per il ripescato Venezia, che, salvo gli arrivi di Vacca e Franco Zuculini a centrocampo, sembra aver fatto poco per poter sperare, con il giovane mister Alessio Dionisi, in una stagione meno tormentata della precedente. Un 5. 5 va anche alla Juve Stabia, che spera di risolvere i problemi offensivi, con il buon lavoro del trainer Fabio Caserta e con l’ingaggio in extremis dell’ex pisano Francesco Forte.

Ancora peggio il Trapani (voto 5), che ripesca Francesco Baldini al timone e trova nella punta Pettinari (dal Lecce) l’unica novità di un certo spessore. –

Massimo Berutto

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