Gioco
Quattro punti dopo 180’ di gioco? Mai fatto meglio in B in 110 anni
PISA. Il Pisa, con un pareggio ed un successo, ha eguagliato il miglior cammino storico nelle prime due giornate di un torneo di B. Mai i nerazzurri nei 110 anni e mezzo della loro storia sono rimasti a punteggio pieno nei 180’ iniziali di un campionato cadetto, neppure quando hanno poi conquistato la promozione (ci sono riusciti in massima serie nel 1990-91). E pensare che se Marconi avesse trasformato dal dischetto nella gara inaugurale con il Benevento, il primato assoluto sarebbe diventato realtà.
Questo ottimo inizio è ovviamente merito di entrambe le fasi di gioco: quella offensiva si è sbloccata dopo i primi 90’ di digiuno, mentre quella difensiva ha garantito l’imbattibilità di Gori anche nel secondo turno. Soprattutto in retroguardia iniziano ad affermarsi i nuovi acquisti, grazie alle prestazioni di Belli e Aya, unici innesti estivi ad essersi conquistati almeno una volta la maglia da titolare nelle due partite finora disputate in B. Anche la delusione di Benedetti per la doppia ammonizione si può stemperare nella gioia del primo successo collettivo, esattamente come accadde nella scorsa stagione, quando l’ex Entella venne allontanato nel confronto con la Pistoiese, primo acuto in campionato nel 2019. Lo stopper dopo aver scontato la squalifica non sbagliò più un colpo.
L’equilibrio fra reparti ha fatto la differenza proprio in inferiorità numerica: in 10 uomini, soprattutto con 2 gol di vantaggio, la soluzione di emergenza è quasi automaticamente un 4-4-1 o un 3-5-1 sostituendo un attaccante, invece Luca D’Angelo, che non aveva più cambi, ha optato per un 3-4-2 con il doppio centravanti Asencio-Marconi, che ha ripagato il tecnico sacrificandosi su ogni pallone e in tutte le zone del campo. Magari la scelta tattica sarebbe stata comunque la medesima, per tenere alta la squadra contro il forcing finale della Juve Stabia. —
Massimo Berutto
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