Il Tirreno

Pisa

«Un mercato da 7 ma con una delusione finale» «No, le mosse importanti si fanno a luglio»

A.C.
«Un mercato da 7 ma con una delusione finale» «No, le mosse importanti si fanno a luglio»

Millico alla fine non è arrivato, Brignola neanche: nell’ultimo giorno di contrattazioni il Pisa per completare l’attacco ha preso Fabbro  Si poteva fare meglio? I tifosi nerazzurri si sono scatenati sui social fra pro e contro, Il Tirreno ne ha intervistato due molto conosciuti 

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l’accusa

Al gong della chiusura del calciomercato si scatenano i commenti dei tifosi di tutta Italia. Pisa non fa eccezione, ovviamente. Se una volta si discuteva la mattina seguente nei circoli e nei bar, magari davanti al giornale e a un caffè, oggi sul web il commento è immediato. Come magari la rabbia. Tra i più delusi c’è Andrea Maggini, uno dei fondatori del numerosissimo gruppo facebook Io sto con il Pisa. Maggini spiega perché non è soddisfatto di come si è conclusa la campagna acquisti. «È mancata la ciliegina sulla torta di una campagna acquisti comunque sia positiva. Peccato, con un colpo la davanti poteva essere un mercato da 9».

Si riferisce alla seconda punta?

«L’attacco secondo me non è all’altezza della situazione, quanto meno per quello che riguardano i cambi. Con tre giocatori oltre i 30 anni, Moscardelli infortunato, e due scommesse sugli Under come Asencio e Fabbro non sono troppo sereno».

Cosa non le è piaciuto?

«Questa società ha un vizio sul mercato: ti porta a Roma e non ti fa vedere il papa. Lo scorso anno è successo con la difesa, tanto è vero che sei stato costretto ad arrivare a gennaio a prendere Benedetti dopo aver perso tanti punti per strada».

Ci sono analogie con questo mercato?

«Quest’anno hanno fatto la stessa cosa con l’attaccante. Per settimane e settimane si è parlato di Brignola e Millico che valgono diversi milioni di euro, per poi prendere Fabbro che ha un valore intorno ai 300mila euro. Tanto valeva tenere Pesenti».

Il mercato che termina con il campionato già iniziato quanto incide?

«L’ultimo giorno di mercato è stato un po’ figlio delle prime due giornate di campionato. Il Livorno, sempre a zero punti, ha comprato tre giocatori importanti e il Pisa, assieme ad altre squadre, magari ha voluto dare fiducia a un gruppo collaudato che ha già iniziato a far punti. Dispiace che proprio il Livorno abbia preso Brignola».

Insomma, non le è andata giù questa mossa?

«Inutile girarci intorno, avevamo fatto la bocca a un colpo grosso. Poi c’è un giallo tutto da chiarire: cosa è successo in quell’ora e mezzo quando Verdi è passato al Torino liberando di fatto Millico verso il Pisa? Alle 21:02 esce la notizia che Millico va al Chievo e il Pisa prende Fabbro. Ufficialmente però il Chievo non ha scritto nulla, mentre il Torino dichiara che ha trattato solo con il Pisa. Le cose sono due: o Torino e Chievo hanno fatto qualcosa di poco chiaro, o la notizia è uscita da Pisa per giustificare il mancato arrivo di Millico e il conseguente ripiegamento su Fabbro. Poi alla fine Millico è rimasto al Torino, per questo non mi tornano alcune cose. Forse Cairo avrà rialzato troppo il prezzo, sarei curioso di sapere qualcosa in più».

Chiudiamo con un voto alla squadra?

«Con questo gruppo resto comunque fiducioso per il raggiungimento della salvezza. Dopo il mercato alla squadra do un 7, forse anche 7, 5, però se davanti alla porta ti manca Marconi diventa più dura». —

A.C.

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