Il Tirreno

Pisa

Corrado: Arena, capienza aumentata di mille posti in tutte le gare di campionato

Andrea Chiavacci
Corrado: Arena, capienza aumentata di mille posti in tutte le gare di campionato

Il presidente nerazzurro: «Puntiamo molto sul gruppo dell’ultima stagione, come ci ha chiesto anche il mister»

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PISA. Sono tante e diverse tra loro le emozioni vissute dal presidente del Pisa Giuseppe Corrado in questi primi giorni di settembre. Dalla vittoria di Castellammare, al saluto a Pesenti, uno dei protagonisti della promozione in B, infine all’arrivo last minute dell’attaccante Michael Fabbro proprio a pochi istanti dalla chiusura del calciomercato. Durante la consegna del Pulcino d’Argento a Cascina il numero uno nerazzurro non nasconde la sua soddisfazione per il buon inizio di campionato: «Sono soddisfatto per queste prime due partite, portando avanti una striscia positiva che va avanti dal 23 gennaio scorso. L’entusiasmo va mantenuto e coltivato senza montarsi tropo la testa. Pisa è un pubblico straordinario e fa presto ad esaltarsi, noi dobbiamo cercare di rimanere con i piedi per terra».

Corrado ha confermato che per ogni gara casalinga chiederà una deroga, che sarà poi firmato dal sindaco Michele Conti: «Cercheremo ogni partita di aumentare la capienza di circa mille posti come avvenuto ai playoff arrivando fino ad un totale di 9. 600. In attesa del restyling dobbiamo accontentarci di questo».

Sulla promozione in B: «Abbiamo raccolto i frutti di una programmazione che avevamo fatto in precedenza. Eravamo certi di aver costruito un gruppo che poteva regalarci queste soddisfazioni».

A Castellammare cosa ha detto ai giocatori? «Quello che ho detto prima, non montatevi la testa». Poi scherza: «Ho chiesto scusa a D’Angelo perché ho abbracciato sua moglie in tribuna dopo il secondo gol. Spero di meritarmi questo affetto della gente».

Dopo aver ricevuto il Pulcino Corrado ha parlato anche dell’ultima giornata di calciomercato: «Avevamo le idee chiare: puntare sul gruppo della passata stagione, come del resto ci aveva richiesto lo stesso D’Angelo. Dispiace un po’per quelli che ci hanno lasciato dopo aver vinto i playoff. Prima Buschiazzo, Brignani e Masi ed infine Pesenti».

Corrado si sofferma proprio sull’attaccante appena passato al Padova: «Lo avrei tenuto, ma per ringiovanire il reparto dovevamo inserire un paio di under visto che, prima di prendere Asencio, avevamo tutti ragazzi sopra i 30 anni. Non dimenticherò mai il modo in cui Pesenti ha dimostrato di essere attaccato alla maglia e i suoi gol. Su tutti quello pesantissimo segnato a Carrara».

Rimpianto per non aver preso Millico? «Millico è un classe 2000 fortissimo ma non ha mai giocato tra i professionisti. Sicuramente esploderà, ma alla fine abbiamo scelto un giocatore che ci dà qualche garanzia in più sulla conoscenza dei campionati professionisti» . Sul nuovo acquisto Michael Fabbro: «Lo avevamo già cercato due anni fa. Ha già fatto cose importanti in C e soprattutto conosce bene D’Angelo che lo ha avuto a Bassano. Era uno dei primi della sua lista assieme a un giocatore più avanti con gli anni».

Alla fine ci sarà posto in lista per Ingrosso: «Gianmarco merita questa chance. All’allenatore piace e se riesce a recuperare dopo i tanti infortuni può essere utile in difesa».

A Cascina il portiere nerazzurro Stefano Gori ha ricevuto un premio dedicato al compianto difensore del Cascina Simone Redini, a cui è intitolato lo stadio cascinese. Gori ha parlato dell’impatto con la serie B, che aveva visto marginalmente a Bari nel 2016-2017: «Lì ho fatto tanta tribuna e ho giocato pochi minuti all’ultima di campionato a Ferrara. Adesso è un’altra storia» .

Per Gori due partite con zero gol subiti e quasi spettatore non pagante. «Con il Benevento sono stato impegnato maggiormente– afferma il portiere nerazzurro. – Adesso dobbiamo continuare su questa strada» .

Gori conosce molto bene il nuovo arrivato Michael Fabbro: «Abbiamo vinto, assieme a Pinato, il Torneo di Viareggio nel 2014 e abbiamo fatto alcune partite in Nazionale giovanile. È un attaccante molto rapido e con il fiuto del gol. A Siena ha fatto buone cose e può confermarsi anche in B».

Gori è rimasto a Pisa con grande gioia malgrado le richieste di altri club come Cagliari e Torino: «Questa squadra è come una famiglia. È un piacere stare insieme in campo, ma è bello uscire insieme la sera. Questa unità ci ha dato uno sprint in più nei playoff» . Gori sta cercando di migliorare quando gioca con i piedi: «I portieri moderni devono adattarsi a dare un apporto alla squadra nel gioco palla a terra che spesso parte proprio dal portiere. Ci sto lavorando, poi per evitare rischi è sempre meglio una pallonata lunga». Obiettivo salvezza? «Assolutamente sì. Abbiamo iniziato con il piede giusto ma dobbiamo fare ancora tanta strada. Mi aspetto un torneo equilibrato». —

Andrea Chiavacci

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