Gioco
Quel “diavolo” di Luca D’Angelo sa cambiare le carte in tavola
Nella prima trasferta di campionato la squadra ha dimostrato di recepire anche le indicazioni necessarie per cambiare in corsa
il personaggIo
Luca D’Angelo trova sempre nuove varianti al suo sistema di gioco, costantemente in bilico fra 3-5-2 e 4-3-1-2.
Il tecnico riesce nel delicato equilibrio di mantenere la propria identità pur adattandosi all’avversario. Il suo Pisa è indecifrabile, anche dopo la lettura delle formazioni.
Merito dell’allenatore, ma anche di giocatori che con la loro duttilità – affinata a Pisa o nelle precedenti esperienze – riescono sempre ad assecondarlo nei suoi propositi tattici.
Imprevedibile l’iniziale rinuncia al terzino destro Belli, rimpiazzandolo con Marin, evidentemente dotato di caratteristiche diverse da un puro esterno. La scelta più giusta per contrastare l’iniziale 3-4-2-1 opposto, altrettanto sorprendentemente, dal collega Fabio Caserta: il mediano romeno ha completato a destra la difesa a 5, controllando il cursore sinistro campano (Germoni), ma avendo le giuste caratteristiche anche per marcare uno dei due trequartisti rivali, elementi particolarmente ostici da contrastare per un terzetto di stopper.
Appena nella ripresa Caserta ha inserito la seconda punta di ruolo (Rossi), D’Angelo ha risposto optando per avere in campo un quarto difensore di ruolo, ossia Belli.
L’ex Entella ha dimostrato tutta la sua duttilità, convertendosi in seguito da terzino destro a stopper sinistro per tamponare la falla aperta dall’espulsione di Benedetti. Da una sponda all’altra si è trasferito, senza batter ciglio, anche Nicholas Siega, gettato nella mischia come mezzala sinistra, ma pronto a proiettarsi nelle mansioni di esterno destro nel momento di maggiore emergenza, in 10 contro 11.
Grande lavoro tattico anche da parte di Lisi e Minesso, che hanno composto la catena di sinistra in fase difensiva, oltre che offensiva. Senza dimenticare il lavoro tattico degli attaccanti, inizialmente soprattutto Masucci e nel finale la coppia Marconi-Asencio, allineata nella propria area per chiudere lo specchio la Vitiello (difensore già a segno contro il Pisa in passato). Aggiustamenti che possono riuscire in una squadra sempre corta, dove tutti si aiutano in nome della causa comune. —
Massimo Berutto
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