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D’Angelo: ambiente focoso? Bene così Uno stadio pieno ci dà maggiori stimoli

Andrea Chiavacci
D’Angelo: ambiente focoso? Bene così Uno stadio pieno ci dà maggiori stimoli

Il tecnico nerazzurro presenta la sfida: «Sarà una partita di grande intensità e di alto impatto a livello fisico» 

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PISA. Oggi al Menti di Castellammare Luca D’Angelo sfida Fabio Caserta, un tecnico che come lui ha appena condotto la propria squadra in B e affronta la prima stagione in panchina tra i cadetti.

Mister, che partita si aspetta?

«Sarà una partita di grande intensità e di alto impatto a livello fisico. Si affrontano due squadre che fanno della fisicità un loro punto di forza».

Cosa teme della Juve Stabia?

«Loro hanno mantenuto l’ossatura con la quale hanno vinto meritatamente il campionato di C, in un girone difficile, aggiungendo alcuni giocatori di qualità e di esperienza. Li ho visti a Empoli dove hanno giocato un’ottima partita».

Si attende un ambiente particolarmente focoso?

«Noi siamo abituati a giocare nei campi caldi, compreso il nostro, anzi lo stadio pieno sarà uno stimolo in più».

Il sintetico farà la differenza?

«Gli avversari sono più abituati, visto che ci si allenano anche, ma non deve diventare un alibi per noi. L’anno scorso abbiamo giocato diverse partite sul sintetico, dove si alza il livello tecnico, e ho a disposizione giocatori che si possono esaltare in questo tipo di terreno».

A livello tattico cosa può cambiare rispetto all’esordio?

«Loro di solito fanno il 4-3-3, ma Empoli hanno chiuso con il 3-5-2 e sanno fare anche il 3-4-3. Noi abbiamo lavorato sulle nostre due solite soluzioni (3-5-2 e 4-3-1-2). Non ci saranno problemi a cambiare in corsa come abbiamo fatto con il Benevento».

Ci sono novità sul fronte infortunati?

«Di Quinzio è convocato e potrebbe giocare anche una porzione di partita. L’oculista ha dato l’ok per poterlo convocare dopo l’ultima visita. Questa settimana si è allenato con il gruppo ed essendo abbastanza leggero non ha faticato molto a reinserirsi con la squadra. Moscardelli e Liotti, invece rientreranno più avanti».

Come ha trovato il nuovo acquisto Varnier dopo oltre un anno di inattività?

«Varnier sta bene. In questi giorni si è allenato con la squadra, gli manca solo un po’ di ritmo partita e per questo non lo porto a Castellammare. Sarà pronto tra 15-20 giorni».

Per qualità è il difensore che mancava alla squadra?

«Varnier è un grande colpo di mercato voluto fortemente dal sottoscritto e dalla società, brava a vincere la concorrenza di altri club. Se non si fosse fatto male lo scorso anno appena arrivato all’Atalanta avrebbe giocato l’Europeo Under 21».

Chi altri non ci sarà?

«Pesenti è sul mercato, per questo motivo abbiamo preferito lasciarlo a casa».

La possibile partenza di Pesenti è il segnale dell’arrivo di un altro attaccante?

«La società ha le idee chiare. Se ci fosse la possibilità di mettere in rosa un attaccante importante non ce la faremo sfuggire, altrimenti al posto di Pesenti porteremo il giovane Giani».

Se arriverà un attaccante sarà per forza un giovane?

«Assolutamente sì».

Con la Juve Stabia potrebbe toccare a Minesso dopo l’esclusione all’esordio?

«Con il Benevento avevo bisogno di centrocampisti con caratteristiche differenti, ma la Juve Stabia è una squadra diversa e Minesso potrebbe partire dall’inizio anche perché sta molto bene. Valuterò se dietro le punte o mezzala».

Siega trona a disposizione dopo il turno di squalifica. È un alternativa a Minesso nel suo undici ideale?

«Anche Siega può fare sia la mezzala che il trequartista. Era partito bene in ritiro, poi ha avuto un infortunio che ha rallentato la sua crescita. Adesso però è completamente recuperato».

Gli altri nuovi che finora si sono visti meno a che punto sono?

«Pinato e Asencio hanno pareggiato la condizione atletica con gli altri. Devono ancora entrare in determinati meccanismi di gioco, ma già a Castellammare qualcuno di loro potrebbe anche partire dall’inizio».

Marconi ha superato la delusione per il rigore fallito con il Benevento?

«Lui sì, sono io che non mi sono ancora ripreso – scherzo D’Angelo. – Marconi ha vissuto una settimana tranquilla, i rigori si possono sbagliare e sono convinto che sia pronto a calciarlo di nuovo se ci sarà occasione».

Un giudizio sul nuovo campionato?

«Mi sembra ci sia una buona qualità tecnica e fisica. Campionato difficile, ma lo sapevamo. Noi dobbiamo pedalare bene e puntare molto sull’organizzazione di gioco. Ma anche noi a centrocampo e in attacco abbiamo giocatori pronti a tirare fuori il colpo risolutore». —

Andrea Chiavacci

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