Toscana
Arbitraggio onesto al 100% ma con diverse pecche
Ma come, qualcuno potrebbe dire, alla prima giornata vi lamentate già degli arbitri?
La risposta è un convinto no. Non ci lamentiamo. Cerchiano solo di puntualizzare qualche aspetto che vorremmo vedere migliorato nelle gare future.
Il signor Fourneau della sezione arbitrale di Roma1, nell’episodio cruciale della partita, è stato perfetto. Il rigore su Marconi c’era eccome, visto che Del Pinto ha preso in pieno lui anziché il pallone; ma in passato abbiamo visto negare al Pisa rigori ben più netti. E in passato non vuol dire quando i palloni erano marrone, ma intendiamo il campionato scorso.
Quindi, bando agli equivoci: l’arbitro non era il dodicesimo uomo di una delle due squadre. Però qualche disparità di trattamento, non “voluta” ma netta, c’è stata. Lasciamo perdere la mancata ripetizione del rigore: Montipò (bravissimo, peraltro), quando Marconi ha calciato il penalty, aveva già tutti e due i piedi molto più avanti della linea di porta, e questo avrebbe invalidato il ritiro con la nuova regola ma anche con la vecchia: su questi errori, finché non ci sarà la Var, arbitri e guardalinee continueranno a sbagliare come sempre e in modalità random.
La disparità di trattamento però è netta sui cartellini. Belli viene ammonito perché al 16’ st esce dal lato “sbagliato”, ma quando esce Improta (29’ st) l’arbitro gli indica da dove si esce. e soprattutto, il difensore Volta, ammonito nel recupero del primo tempo, viene graziato clamorosamente già al 14’ st (fallaccio su De Vitis a centrocampo) e poi anche al 36’ st (manata in faccia ad Asencio). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google