Il Tirreno

Pisa

Bologna troppo forte Il Pisa prova a spaventarlo poi alza bandiera bianca

Andrea Chiavacci

Coppa Italia, i nerazzurri sfiorano il vantaggio con una punizione di Liotti ma i rossoblù vincono largamente: a segno Poli, Orsolini e Palacio

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PISA. Finisce con gli oltre 7mila spettatori dell’Arena ad applaudire i nerazzurri nonostante l’eliminazione dalla Coppa Italia con il Bologna. Una sconfitta netta nel punteggio, 3-0 firmato Poli, Orsolini e Palacio, che punisce un Pisa generoso, che alla lunga non ha retto il confronto contro una squadra di categoria superiore dopo aver disputato un ottimo primo tempo.

D’Angelo rivoluziona la squadra cambiando sei elementi rispetto all’undici iniziale che ha battuto il Potenza. Con Moscardelli out, Pesenti si gioca una chance al fianco di Marconi. Nel Bologna le sorprese iniziali sono Tomiyasu sulla fascia destra e Destro unica punta, con Palacio a sinistra nel trio offensivo con Orsolini e Soriano. I ritmi sono subito piuttosto alti da entrambe le parti. Dopo uno spunto di Orsolini, è il Pisa a rendersi pericoloso al 5’con una splendida punizione dal limite di Liotti che fa tremare l’incrocio dei pali.

Il Bologna passa con il suo primo vero tiro in porta al 21’con un colpo di testa preciso e angolato di Poli su cross dalla destra di Soriano.

Le emozioni non mancano: prima Marconi mette a lato su un cross di Liotti, che poi si farà male e dovrà lasciare spazio a Pinato, poi Birindelli pesca in area proprio l’esterno mancino che calcia debolmente su Skorupski. Il Bologna quando accelera fa paura: al 34’Tomiyasu sfonda a destra e mette a centro area per Destro che sfiora il montante, poi al 40’Aya salva su Orsolini a pochi metri dalla porta, sul prosieguo lo stesso Destro mette alto in rovesciata.

Il secondo tempo è giocato con minore intensità e il primo lampo è di Poli che al 10’serve Destro, l’attaccante manca l’aggancio davanti a Gori. La prima emozione della ripresa arri la Curva Nord con lo striscione “Forza Gabriel Raimondi olè” per l’attuale collaboratore di Sinisa Mihajlovic. «Non mi aspettavo lo striscione - dirà poi in sala stampa. - È stata una grande emozione e un piacere enorme vedere che dopo tanti anni la gente di Pisa mi ricorda sempre con affetto». Il Bologna raddoppia al quarto d’ora con un diagonale preciso di Orsolini su assist di Palacio. L’argentino, ex Boca Juniors e Inter, chiude la gara al 18’dopo un bello scambio con l’ottimo Dijks concluso con un destro a mezza altezza imparabile per Gori.

Palacio potrebbe ancora segnare ma un po’ la bravura di Gori e un po’la voglia di strafare gli negano il poker. L’esordiente Asencio sfiora il gol della bandiera ma Skorupski ha un riflesso ottimo e tiene inviolata la porta.

«Per un'ora siamo stati in partita. - commenta Luca D'Angelo a fine gara. - Dobbiamo capire che non possiamo avere il dominio nel possesso palla e dobbiamo iniziare a soffrire quando non abbiamo il pallone». –

Andrea Chiavacci

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