Il Tirreno

Pisa

Un Bologna ancora in costruzione ma Palacio è un goleador di spicco

Andrea Chiavacci
Un Bologna ancora in costruzione ma Palacio è un goleador di spicco

Gli avversarti di domenica: in panchina Miroslav Tanica sta sostituendo Mihajlovic, nello staff anche Raimondi  

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PISA. Quello che scenderà sul prato dell’Arena non è certo “il Bologna che tremare il mondo fa” degli anni 30 del secolo scorso e neppure quello che nel 1964 vinceva il suo ultimo scudetto, ma l’attuale proprietà canadese, guidata dall’imprenditore caseario Joey Saputo (proprietario anche della squadra del Montreal), è molto ambiziosa. Si punta a restare in pianta stabile in A e a salire un passo alla volta, magari seguendo il modello di Atalanta e Torino.

L’allenatore Sinisa Mihajilovic è allo stesso tempo il grande assente, si sta curando da circa un mese da una grave malattia, e il collante della squadra. Il nuovo diesse Sabatini lo ha confermato e al momento in panchina va il fido Miroslav Tanica, mentre il grande ex nerazzurro Gabriel Raimondi domenica sera era in tribuna a Pisa a prendere appunti.

Arrivato a gennaio al posto di Pippo Inzaghi, che sostituì anche al Milan quattro anni prima, Mihajilovic ha preso una squadra in disarmo e l’ha portata a una salvezza brillante e convincente attraverso il bel gioco e i risultati.

Il peso di Mihajilovic è molto forte anche sul nuovo Bologna visto che ha inciso molto sulla scelta dei nuovi arrivati e ha fatto capire chiaramente che per completare la rosa servono due mediani, per potenziare il classico 4-2-3-1, e non una punta, tanto attesa dai tifosi. Nell’amichevole di sabato scorso a Serravalle contro il Villarreal il Bologna ha perso 4-3, ma ha messo in mostra un buon carattere (rimontando da 1-3 a 3-3 prima della rete finale di Moreno) e proprio gli attaccanti hanno dato segnali positivi. In gol Palacio, Santander e dell’atteso difensore giapponese Tomiyasu, che ha esultato tantissimo per la sua prima rete in Italia meritandosi l’applauso dei 4mila tifosi felsinei giunti sul Monte Titano.

I colpi dell’estate sono rappresentati soprattutto dai riscatti a titolo definitivo del promettente Orsolini, preso dalla Juventus, e di Soriano e Sansone dal Villareal. In pratica i tre fantasisti con licenza di segnare che agiscono alle spalle dell’unica punta Palacio, favorito sul più “pesante” Santander. La grande speranza per l’attacco è il non ancora 20enne danese Andreas Skov Olsen, 22 gol nel Nordsjaelland nelle ultime due stagioni, indicato dall’Uefa come uno dei 50 giovani più promettenti in circolazione. In mediana accanto all’esperto Dzemaili dovrebbe agire il promettente olandese Jerdy Schouten, prelevato dall’Excelsior, ma al momento la squadra è un cantiere aperto e proprio dalla cintola in giù le cose non vanno nel migliore dei modi. Le seconde linee non hanno convinto con il Villarreal, soprattutto l’ex Chievo Bani, e anche l’altro olandese Stefano Denswil, pagato 6 milioni al Bruges, sta facendo un po’ fatica in queste prime uscite. Tra i più in forma c’è il jolly di centrocampo Poli, che reclama una maglia da titolare, mentre il portiere polacco Skorupsky va alla ricerca della definitiva consacrazione. I risultati più importanti dell’estate sono le vittorie per 3-2 in Germania con Schalke e Augsburg, ma anche con il Colonia, con una sconfitta per 3-1 ma senza sfigurare. —

Andrea Chiavacci

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