Il Tirreno

Pisa

gli ospiti di stasera 

I biancoverdi primi nella loro serie A e a testa alta in Europa League

Andrea Chiavacci

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PISA. I biancoverdi del Flora Tallinn, club della capitale, hanno conquistato, dal 1992 a oggi, 11 titoli nazionali, 7 coppe e 9 supercoppe d’Estonia, oltre ad aver vinto due volte la Livonia Cup, trofeo dove si affrontano le vincitrice del campionato estone e di quello lituano, in cui il Flora nel 2011 ha sconfitto per 2-0 lo Skonto Riga che è l’ultima squadra dell’Est ad aver giocato una partita ufficiale a Pisa. Il 9 agosto del 1998 nel preliminare di Champions League vinto dall’Inter di Gigi Simoni per 4-0 con reti di Zamorano, Simeone, Ventola e Roberto Baggio. Il Flora nell’attuale stagione di Meisterliga, la A dell’Estonia, si trova al primo posto con due punti di vantaggio sui campioni in carica del Levadia, che nella passata stagione hanno sconfitto i biancoverdi nelle finali di Coppa e Supercoppa. Il Flora per giocare contro il Pisa ha rinviato al 25 settembre la partita di campionato con il Tulevik.

In Europa League la squadra allenata da Jurgen Henn, che pratica un offensivo 4-2-3-1, è uscita a testa alta con una doppia sconfitta per 2-1 contro l’Eintracht Francoforte, semifinalista della passata edizione. Tra i giocatori più importanti il trequartista Konstantin Vassiljev, in gol nella gara di ritorno con i tedeschi, il capitano Gert Kams e il promettente attaccante classe 1999 Erik Sorga, autore di 20 reti in campionato e già nel giro della nazionale. Nel gioco di Henn sono fondamentali le due ali d’attacco Martin Miller e Frank Livak, che assieme a Sorga potrebbe diventare un uomo mercato.

Il Pisa non ha mai giocato contro una squadra estone, ma non sarà una prima assoluta per il calcio della nazione che porta i colori nerazzurri (oltre al bianco). Il 25 aprile del 1992 la Nazionale italiana Under 21 di B affrontò all’Arena Garibaldi in amichevole la neonata nazionale dell’Estonia, uno dei primi paesi dell’ex Urss a diventare indipendente esattamente il 20 agosto del 1991, battendola con un netto 3-0 con l’attaccante del Pisa Marco Ferrante autore di una doppietta (l’altra rete è stata realizzata da Maurizio Ganz).

In campo in quella partita c’erano altri due nerazzurri, Mirko Taccola e Riccardo Fimognari, e, nell’Estonia, vi erano alcuni elementi che in futuro giocarono a buoni livelli. Su tutti il portiere Mart Poom, per tanti anni in Inghilterra, e il terzino destro Risto Kallaste, attualmente allenatore dell’under 19 del Flora, che in quel momento militavano entrambi nel Flora Tallinn, come del resto buona parte di quella Nazionale.

Kallaste divenne famoso per battere le rimesse laterali facendo una capriola per cercare di sorprendere gli avversari. Un gesto ripetuto più volte nella doppia sfida per le qualificazioni a Usa 94 con la nazionale azzurra di Arrigo Sacchi.

Nel Flora ha giocato anche il figlio di Kallaste, il jolly di difesa e centrocampo Ken, attualmente in forza ai polacchi del Korona Kielce. —

Andrea Chiavacci

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