Finanza
Abbonamenti: lunghe code e proteste dei tifosi per le attese e i disagi
Nel primo giorno di vendita libera preso d’assalto l’unico Pisa Store aperto anche la mattina. Raggiunta quota 3900, Curva quasi esaurita
PISA. Il primo giorno della vendita libera degli abbonamenti del Pisa Sporting Club è all’insegna delle lunghe file. L’unico Pisa Store aperto dalle 10 di mattina, quello alla Sesta Porta in via Battisti, è stato preso d’assalto da centinaia di tifosi che si sono presentati fin dall’alba davanti al punto vendita.
Alle 14 erano 150 i biglietti staccati per mettersi in fila e richiedere l’abbonamento, massimo 4 a persona, ma molti altri tifosi, scoraggiati dalle code oppure dal rischio di far tardi al lavoro, hanno deciso di andarsene per tornare nel pomeriggio o nei prossimi giorni.
Dopo un’ora appena 9 persone avevano ritirato le preziose tessere tra i sospiri e i mugugni di un vero serpentone di tifosi che arriva fin sopra al primo piano del palazzo della Sesta Porta, a pochi metri dalla sede del Pisa. In Curva Nord ovviamente le richieste maggiori, ma con un limite bassissimo visto che dopo il periodo di prelazione, chiuso sabato scorso, erano liberi appena 250 posti, visti anche i noti problemi di capienza, che al momento è quella della passata stagione (8. 600 posti totali). Ieri sera, pochi minuti prima della chiusura, restavano solo una manciata di abbonamenti disponibili per la Nord; 450 le tessere stagionali vendute in un giorno. Da oggi, come vedete nel riquadro a destra, tutti e tre gli Store apriranno anche la mattina.
Tanti i disagi denunciati dai tifosi a cominciare dall’impiego di una sola persona dello Store di via Battisti per la sottoscrizione degli abbonamenti, mentre un’altra era impegnata alla stampante.
Il passo è stato decisamente lento anche se la società già in mattinata aveva annunciato, in via straordinaria, di andare avanti ad orario continuato fino alle 19. Gli store di via Luigi Bianchi e del Solo Pisa in via Piave hanno aperto, come da copione, nel pomeriggio.
Molto deluso Alessandro Toni, abbonato nella passata stagione, che non ha potuto cambiare posto e si ritrova a fare la fila: «Mi sembra assurdo nell’era delle super tecnologie non poter cambiare un posto in prelazione per poter stare accanto agli amici di sempre. Secondo me non c’è stato il boom in prelazione principalmente per questo motivo e per gli aumenti. 60 euro in più per la gradinata è un prezzo che non tutti se lo possono permettere, specialmente le famiglie».
Silvia Biserra, brasiliana che vive da 17 anni a Pisa, è una delle tante tifose in coda: «Le cose si potevano organizzare in maniera migliore. Io sono il numero 112 ma resto qui in fila con fiducia. Mi sono subito innamorata dei colori nerazzurri e ogni domenica vado in Curva Nord. Speriamo di sistemare la curva perché siamo tanti e le richieste sono superiori alla capienza. Vanno ristrutturati i bagni e il bar, ma un primo segnale positivo è arrivato con i sedili nuovi e la tinteggiatura».
Gianluca Franchi è leggermente più avanti con il numero 98: «Con un solo punto vendita aperto tutti i tifosi si sono concentrati qui, era prevedibile un po’di caos se non ti organizzi nel modo giusto. Il restyling dell’Arena è fondamentale: con uno stadio all’altezza della situazione anche questi disagi sarebbero stati evitati».
Intanto il tempo passa e le cose non migliorano. In tanti chiedono lumi sulla situazione del curvino, che come noto potrà diventare agibile solo grazie a una deroga firmata di partita in partita dal sindaco, altri chiedono di aprire la Sud ai pisani. Uno dei pochi volti felici è quello di Mirko Lucchesi, uno tra i primi fortunati ad aver preso la tessera: «Alle 6.30 ero qua e c’erano solo due ragazzi davanti a me. Chi è arrivato presto riesce ad andare via ad un‘ora decente. Se non amavo questa squadra non facevo una levataccia del genere. Ho una bimba di due anni e mezzo e non vedo l’ora di portarla allo stadio».
È invece preoccupato Giovanni Marrocchelli: «Penso che in gradinata e in tribuna la vendita poteva essere libera fin da subito creando minori disagi con le file. Con pochi posti rimasti non ho molta fiducia di potermi abbonare in Curva Nord». Ma poi per fortuna ce l’ha fatta .
Lorenzo Tosi ha fatto l’abbonamento dopo 7 ore di attesa: «A Pisa siamo malati di calcio. La società doveva prevedere che ci sarebbero stati grossi problemi. Spero che la convenzione con il Comune venga firmata il prima possibile perché in B non possiamo presentarci come nella passata stagione» . –
Andrea Chiavacci
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