La protesta
Raul Asencio sulle orme di Miguel Sainz Maza? Speriamo proprio di no...
pisa. Miguel Sainz Maza, il primo iberico tinto di nerazzurro fu acquistato nel gennaio 2018, con la pesante etichetta di prodotto della Cantera del Barcellona, provenienza confermata da una foto insieme a Leo Messi.
Il contributo al Pisa (dopo le esperienze in Foggia, Reggina e Pordenone) fu a singhiozzo, mai convincente.
Nel ritorno della gara dei playoff con la Viterbese (ultima apparizione di Maza nel Pisa) Mario Petrone lo schierò come regista nell’estremo e vano tentativo di rimontare un fatale svantaggio. Nella scorsa annata l’ex blaugrana si è diviso fra la Sicula Leonzio e la Cavese, che lo ha confermato per la stagione entrante: 35 apparizioni complessive e 3 reti, soprattutto nel ruolo prediletto di ala sinistra.
Ben diverso, oltre che finora più breve, il curriculum di Asencio (classe 1998), cresciuto non in un vivaio prestigioso, ma nel Burriana, club dilettantistico della Comunità Valenciana, prima di trasferirsi nel settore giovanile del Genoa, che poi lo ha mandato a farsi le ossa ad Avellino (7 gol in B) e a Benevento (3 centri). Totalmente differenti anche le caratteristiche: non un’ala che sguscia in avanti dall’esterno puntando la porta, ma un centravanti che domina di testa e che fa salire la squadra, anche se è accreditato di una discreta rapidità. Nessuna parentela con Marco Asensio, fantasista del Real Madrid (recente vittima di un grave infortunio), come testimonia la differenza fra i due cognomi. È invece figlio ed omonimo dell’ex pugile professionista Raul Asencio Cerisuelo, classe 1974, categoria superwelter, autore di 7 successi (uno per ko) a fronte di 46 sconfitte (7 per ko), su 55 incontri disputati fra il 2002 e il 2015. —
Massimo Berutto
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
