Gioco
Gucher detta la linea: l’emozione di Trieste resterà per sempre ma ora si azzera tutto
«Penso che i nuovi arrivati non avranno alcun problema ad inserirsi perché troveranno dei ragazzi sempre disponibili al confronto»
PISA. La sua esultanza con l’indice e il pollice è un po’ l’icona della vittoria per 3-1 a Trieste. Robert Gucher è stato uno dei protagonisti assoluti della promozione in B, ma vuol subito lanciare un messaggio a tutti i suoi compagni: «Quelle emozioni resteranno per sempre, ma ora dobbiamo azzerare tutto e ripartire alla grande».
Gucher, che serie B pensa di ritrovare?
«Mi aspetto un torneo equilibrato come sempre. È capitato di vedere squadre prime a gennaio che poi sono retrocesse. E questo dobbiamo farlo capire noi più esperti al resto della squadra».
Lo scorso anno lei è diventato uno dei leader del Pisa...
«Anche nella prima stagione ho fatto buone cose, ma qualcosa è andato storto. Quando cambi tre allenatori in un anno non può essere solo colpa di chi sta in panchina».
Quanto possono dare i nuovi arrivati?
«Penso che non avranno alcun problema ad inserirsi perché troveranno dei ragazzi sempre disponibili al confronto. Lo abbiamo dimostrato lo scorso anno: tutti hanno fatto la differenza, anche quelli che entravano dalla panchina e quelli che sono andati via a gennaio».
La riconferma di D’Angelo è stata una molla in più ai playoff?
«“Non abbiamo mai avuto il dubbio di cambiare l’allenatore. Il rinnovo è stato un piccolo segnale, ma ne eravamo certi. Quando un allenatore a livello umano è da 10 anche la squadra di conseguenza diventa più forte».
Sarà la stagione del derby con il Livorno. In quello vinto a Pisa nel novembre 2017 Gucher fu protagonista con una grande prestazione in campo, ma anche con un gestaccio che diventò subito virale su Internet. «Non ho più pensato a quel gesto - conclude Gucher -. Avevo chiesto scusa già all’epoca e credo sia finita lì. È una partita bella per i tifosi ed è ancora più bello giocarla in B». —
A.C.
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