Gioco
Belli, un pensiero per i tifosi «Mi hanno impressionato spesso sono l’arma in più»
L’ex Entella, 118 presenze in B, arriva alla corte di D’Angelo con entusiasmo «Nessun obiettivo prefissato, dobbiamo pensare a lavorare bene fin dall’inizio»
PISA. Un matrimonio che ormai era nell’aria da tempo e che è stato ufficializzato la scorsa settimana.
Francesco Belli inizia questa nuova stagione con grande fiducia e non vede l'ora di ritrovare una serie B che aveva perso un anno fa con la Virtus Entella e che si è prima riconquistato con i liguri sul campo, e poi scegliendo il neopromosso Pisa una volta andato in scadenza di contratto. Dopo cinque anni finisce una grande avventura e ne inizia un’altra per questo ragazzo che si era fatto notare vincendo un campionato di D con la Pistoiese nel 2013-2014. A Pisa Belli arriva a titolo definitivo con un biennale, più l'opzione per il terzo anno. Appena 24 anni ma già una grande esperienza con 118 presenze in B. A Pisa Belli ritrova due vecchi amici.
«Con Benedetti e Masucci mi sono trovato molto bene alla Virtus Entella – racconta il nuovo esterno destro nerazzurro –. Entrambi mi hanno parlato molto bene della squadra e della piazza, si può dire che anche il loro giudizio ha influito sulla mia scelta».
Che Pisa aveva visto da avversario?
«Una squadra forte che a gennaio si è rinforzata molto e che ha giocato un calcio propositivo. Credo che Entella e Pisa hanno meritato la promozione in B. Soprattutto in casa il Pisa ha giocato una partita tosta creando tante occasioni, fu uno 0-0 molto bello.
Cosa l’aveva impressionato nella sfida all'Arena Garibaldi?
«Mi ha impressionato il tifo che ha spinto la squadra dall’inizio alla fine, poi ho visto il Pisa ai playoff e credo che in quel caso l’apporto dei tifosi sia stata l’arma in più».
Qual è il suo obiettivo personale e quello della squadra?
«In questo momento porsi un obiettivo è un po’ difficile, perché ognuno di noi spera di giocare e dare il massimo per la squadra. È importante essere consapevoli della nostra forza e al tempo stesso restare umili, la B è un campionato difficile. Non dobbiamo porci un obiettivo ma pensare solo a lavorare bene fin da subito, perché il ritiro è il momento più importante dell’anno. L’obiettivo lo stabiliremo più avanti».
Un obiettivo potrebbe diventare la prima rete in B?
«Mi manca il gol in B, ma nell’ultima stagione mi sono finalmente sbloccato segnando due reti. Mi piace spingere e mettermi a disposizione sia come terzino destro nella difesa a quattro, sia come quinto di centrocampo»
Ha preferenze sul ruolo? «Ho sempre giocato nella difesa a quattro, ma quelle poche volte che ho giocato tutta fascia non ho avuto problemi».
Essendo in scadenza di contratto ha avuto timore di perdere la B conquistata sul campo?
«Francamente no, durante l’anno qualche contatto lo avevo già avuto con diversi club. Il Pisa poi si è fatto avanti in maniera più convinta».
Il Pisa l'aveva già cercata nel mercato di gennaio?
«Non c’è stato un contatto vero e proprio per portarmi a Pisa a gennaio, inoltre l’Entella voleva tenermi fino al termine della stagione. Il Pisa comunque aveva chiesto informazioni e poi si è mosso nel modo giusto. Adesso sono davvero felice di essere qui e non vedo l’ora di cominciare». —
Andrea Chiavacci
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