Sicurezza
Aya: il progetto mi ha convinto
Il difensore ritrova il tecnico con cui ha vissuto l’esperienza in serie C con la Fidelis Andria «Prometto massimo impegno a partire dagli allenamenti»
PISA. Il primo acquisto ufficiale del Pisa 2019-2020 è stato quello di Ramzi Aya.
Una vita passata in serie C indossando le maglie di Reggiana, Rimini, Torres, Fidelis Andria e Catania. Adesso per questo ragazzo di origini tunisine, ma nato e cresciuto a Roma, a 29 anni arriva la grande chance di esordire in B con la maglia del Pisa dopo essersi svincolato dal club siciliano. Quello del Pisa è stato un corteggiamento piuttosto breve, come spiega lo stesso Aya: «Ero abbastanza convinto fin da subito di questo progetto e ho accettato in breve tempo. A Pisa ho un amico come Andrea Parola (con Aya ai tempi della Reggiana) che mi ha parlato bene della città, dei tifosi e della squadra».
Quali sono le sue caratteristiche?
«Sono un difensore centrale ma volte ho giocato anche da terzino. Mi sono adattato bene anche in quel ruolo, nessun problema».
Chi conosce dei suoi nuovi compagni?
«Conosco De Vitis, con cui siamo stati per poco tempo insieme nella Primavera della Fiorentina, e Lisi con cui abbiamo amici in comune a Roma. Gli altri li ho affrontati da avversario».
Pisa è una piazza che pretende molto, si sente pronto per questa sfida?
«Il bello di giocare in queste città è proprio questo. Quando la gente vive il calcio come a Pisa è normale che le pretese siano alte. Io comunque ho avuto la fortuna di giocare in piazze importanti come ad esempio Catania e da questo punto di vista sono già rodato».
Molti addetti ai lavori si stupiscono che sia arrivato in B così tardi. Da parte sua c'è qualche rimpianto?
«Nella vita si fanno delle scelte e si fanno degli errori. L’importante è imparare e andare avanti, senza pensare a quello che è stato ma a quello che sarà».
Aya è stato allenato da Luca D'Angelo nel 2015-2016 alla Fidelis Andria, dove nella stagione successiva il neo difensore nerazzurro disputò 34 partite segnando 3 gol (record personale di realizzazioni). Nella stagione con D'Angelo Aya non è andato a segno ma con 29 presenze è stato una delle colonne della squadra pugliese che riuscì a centrare un brillante settimo posto in C.
Cosa le ha detto il suo nuovo allenatore in questi mesi?
«Con D’Angelo ci conosciamo bene, ma non ci ho parlato molto perché lui è una persona di poche parole. Nel momento in cui mi ha chiamato il Pisa ho detto di sì, indipendentemente dal rapporto con il mister».
Cosa vuol dire ai tifosi nerazzurri?
«Mi sento di promettere il massimo impegno nelle partite, ma soprattutto negli allenamenti: la base per ottenere risultati». —
A.C.
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