Gioco
Ceravolo bomber dei playoff Un’altra delle grandi scoperte firmate dal diesse Petrachi
PISA. Tra i nomi di mercato che circolano in questo periodo, uno solletica la fantasia decisamente più degli altri: il Pisa rientra nel novero delle società interessate alle prestazioni di Fabio Ceravolo, anche se lo Sporting Club non sembra disposto a farsi coinvolgere in un’asta, che costringerebbe ad oltrepassare i vincoli del proprio budget. Ceravolo, originario di Locri, calcisticamente è nato a Pisa, dove l’intuito del diesse Gianluca Petrachi e il coraggio di Piero Braglia trasformarono nel protagonista di una promozione in B (datata 2006-07) un ventenne che stentava in C2 nella Pro Vasto. Prima il dirigente pugliese lo pescò in una lista di possibili parziali contropartite tecniche proposte dalla Reggina nell’affare Puggioni, poi l’allenatore grossetano lo inserì gradualmente in formazione, riservandogli il ruolo di prim’attore nei vittoriosi playoff al posto di Nicola Ciotola.
INGRESSO E SALUTO ALLA B
Ceravolo a Pisa è indubbiamente sinonimo di serie B. Il centravanti calabrese realizzò 3 reti nei playoff 2007, marchiando a fuoco anche la finale con il Monza. Il suo inserimento da titolare è avvenuto pian piano, tanto da risultare negli spareggi per la serie B un’autentica sorpresa. In negativo (anche se in modo ininfluente) lo stesso bomber ha segnato da ex all’Arena Garibaldi nell’ultimo minuto di recupero della giornata conclusiva nella precedente esperienza cadetta del team rossocrociato (2016-17), sigillando il 3-0 corsaro del Benevento. Era la sua prima volta da ex in via Rosmini. Vedremo se potrà essere protagonista anche nel primo minuto della nuova vita nerazzurra in B.
LA “BELVA” DI BALESTRI
Braglia apprezzava di Ceravolo le abilità realizzative abbinate allo spirito agonistico, che invece mancava a Ciotola. Non è un caso che l’attuale attaccante del Parma si sia guadagnato il soprannome di “Belva”. Ad attribuirglielo è stato un suo ex compagno, pisano doc, che sicuramente lo aveva apprezzato prima di tutto da tifoso sugli spalti dell’Arena: Iacopo Balestri, collega di Ceravolo alla Reggina. La ragione del nomignolo è nella postura del centravanti, pronto a difendere il pallone e a lanciarsi nell’aggressione degli spazi. —
Massimo Berutto
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