Sicurezza
Pisa, tre idee a chilometri zero: si parla di Favilli, Arrighini e Fabbrini
Atteso oggi l’annuncio ufficiale di Francesco Belli. Per il settore offensivo le ipotesi più affascinanti
È suonata la campanella dell’ultimo giro, anzi dell’ultima settimana di vacanza per i giocatori nerazzurri, che fra pochi giorni inizieranno di fatto la stagione 2019-20. Oggi riprende la campagna abbonamenti (solo prelazioni fino al 27) e, tornando alla squadra, dovrebbe unirsi ufficialmente alla compagnia Francesco Belli, il cui contratto va solo depositato, mentre quello di Ramzi Aya porta già tutti i timbri e le firme necessarie da diverse settimane. Dovrebbe essere anche il giorno del passaggio di Matteo Kucich alla Cavese, mentre quello di Giulio Favale al Piacenza slitta da giorni perché ai biancorossi sarebbe piaciuto un po’ troppo risparmiare.
Dal punto di vista dell’interesse dei tifosi, tiene naturalmente banco l’attacco. Una novità intanto rappresentata dal probabile reinserimento nei ranghi di Umberto Eusepi: partirà in ritiro con i nerazzurri e poi si vedrà. Ma è ovvio che non è lui il “colpo” in canna. Il Pisa sta alla finestra per Fabio Ceravolo ma non ha intenzione di farsi prendere per il collo, e intanto, secondo l’opinione di alcuni addetti ai lavori, si sarebbero aperte ben tre nuove piste. Tutte pisane.
La prima porta ad Andrea Favilli, classe 1997. 190 cm per 85 kg, dopo avere fatto sfracelli nella Primavera della Juventus (che lo aveva prelevato dal Livorno) ha segnato 13 gol in due stagioni ad Ascoli e l’anno scorso è stato prestato al Genoa, in A, dove però ha giocato solo 6 gare perché frenato da una serie di infortuni muscolari. Se vogliono rilanciarlo e sta bene, a Pisa potrebbe esplodere definitivamente.
La seconda pista è quella di Andrea Arrighini, che a Pisa ha già giocato ma nella stagione sbagliata (e non per colpa sua), anzi solo per mezza stagione, cioè il girone di ritorno 2014-15 targato Braglia-Pillon-Amoroso. Classe 1990, sempre titolare da 11 anni di fila, 355 presenze e 85 reti, gli ultimi tre anni li ha fatti sempre in B fra Cittadella (fino al 2018) e Carpi.
E Diego Fabbrini? Il Pisa potrebbe dargli la possibilità di tornare in Italia dove manca dal 2014 a parte una breve parentesi allo Spezia. L’anno scorso era al Botosani in A romena, in Inghilterra ha vestito le maglie di Watford, Millwall, Middlesbrough e Birmingham, e in Spagna quella dell’Oviedo. Ora è stato acquistato dal Cska Sofia, ma non si sa mai. Classe 1990, fece molto bene con Empoli, Udinese e Palermo tanto da giocare anche una partita nella Nazionale maggiore contro l’Inghilterra.
Storo aspetta il Pisa. Quattro, tre, due, uno… Non è una sorta di conto alla rovescia per sancire l’avvio del quarto ritiro precampionato dei nerazzurri in Valle del Chiese (17-29 luglio) ma rappresenta la sintesi numerica di quanto i dodici giorni di permanenza del Pisa a Storo potranno offrire ai tifosi toscani. Quattro sono gli anni che il ritiro è ospitato in Trentino, tre le amichevoli programmate a Storo, due gli appuntamenti che la società e il consorzio turistico Valle del Chiese garantiranno ai tifosi e, per chiudere, ancora una volta ci sarà un appuntamento con la storia del Pisa.
Le amichevoli che verranno giocate nel Trentino Occidentale? Domenica 21 un triangolare con rappresentative della Valle del Chiese, mercoledì 24 e domenica 28 contro squadre di pari rango.
Due saranno invece gli appuntamenti tra squadra e tifosi. La sera di sabato 20 ci sarà il primo contatto e venerdì 26 i tifosi potranno porre domande al tecnico D’Angelo e a due giocatori.
E la novità del venerdì farà da prologo alla due giorni dedicata ai trofei. In vetrina allo stadio Grilli di Storo ci saranno, infatti, la Coppa della Promozione in Serie B, la storica Coppa della Promozione ai tempi di Anconetani, il pallone dell’ultima sfida a Trieste e lo storico vessillo. —
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