Gioco
Quasi ex: a Livorno ed Empoli rimpiangono Diamanti e Caputo
pisa. Uno... non sarà richiamato dalle vacanze, l’altro sta per diventare un ex. Sono Alino Diamanti e Ciccio Caputo, beniamini rispettivamente dei tifosi del Livorno e dell’Empoli.
Fra quelli amaranto c’è tristezza e una preoccupazione mista a delusione per i movimenti della società che molti non condividono. A piazzale Montello, nonostante la canicola, non manca il solito gruppo di sportivi. Massimo Spagnoli esprime il proprio stato d’animo facendo una premessa significativa: «Sono spinelliano da sempre, ma adesso sono esterrefatto e deluso dal trattamento che è stato riservato a Diamanti. Se non lo volevano trattenere - dice - i dirigenti avrebbero comunque dovuto fargli una telefonata e invece non è stato più cercato. Sono deluso anche dalla mancata riconferma di Valiani. Ora si fanno i nomi di Morganella e Floro Flores che non entusiasmano».
Giampiero Piserini è pacato, ma tagliente: «Mi affido alle parole dette da Spinelli quando ci siamo salvati: riconfermiamo Diamanti e Valiani e rinforziamo la squadra con 4 o 5 giocatori in grado di fare la differenza. Ecco. Morganella e Floro Flores - anche se in ruoli diversi - non valgono Alino e Ciccio. E poi per rimpiazzare uno come Diamanti serve un giocatore di serie A che costa fior di quattrini. Sono perplesso».
Massimo Bongini è in sintonia con Spagnoli: «Sono spinelliano e queste scelte della società mi meravigliano. Non troveremo mai un sostituto all’altezza di Diamanti. Sono deluso. Roberto Spinelli aveva garantito quattro o cinque acquisiti di spessore che per ora non si vedono. E poi perché Breda avalla tutto? Lui rischia di essere il primo a pagare le conseguenze di un mercato di basso profilo». Alessio Tomei invece spinelliano proprio non è: «Spinelli se avesse voluto tenere Alino, lo avrebbe fatto a prescindete e avrebbe detto a Breda di adattarsi. Diciamo che alla società non interessa Diamanti».
Ad una sessantina di chilometri di distanza l’Empoli lascia andare Caputo e le contropartite non arrivano. Bandinelli è vicino, Gliozzi no e per Frattesi serve tempo, intanto il Verona torna su Mancuso e la trattativa diventa di nuovo complicata.
È la classica situazione del bicchiere. Cioè si può vedere mezzo pieno o mezzo vuoto. Quello dell’Empoli è sicuramente colmo, perché l’accordo per la cessione di Ismael Bennacer al Milan vale un assegno da 16 milioni, ma al capitolo acquisti siamo ancora fermi ai fantasisti Laribi e Piscopo. È proprio per quanto riguarda questo discorso, però, che bisogna sforzarsi di guardare tra le righe. La trasferta milanese del ds Pietro Accardi si è conclusa con un nuovo incontro con il Sassuolo. Che, di fatto, ha sancito il passaggio di Ciccio Caputo ai neroverdi. Anche in questo caso non ci sono i contratti depositati, ma i due club hanno deciso come superare il problema delle contropartite che arriveranno o dovrebbero arrivare in azzurro per l’attaccante (più un altra cifra niente male: 7,5 milioni). —
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