Sicurezza
I tecnici cadetti: cinque zemaniani e molti amanti del 3-5-2
Un pokerissimo di allenatori debutta in categoria, tra questi D’Angelo. Ci sono anche un ex ct azzurro (Ventura) e ben tre campioni del mondo
PISA. Cinque debuttanti, tre campioni del mondo del 2006 (Nesta, Oddo ed Inzaghi) e un ex ct della Nazionale italiana fanno parte della variopinta pattuglia di allenatori sicuri di un posto al sole nel prossimo campionato di serie B.
Tra i deb della panchina il tecnico nerazzurro Luca D’Angelo, che ha conosciuto la B da calciatore, guida un piccolo gruppo che comprende il più giovane di tutti, ovvero il 36enne Paolo Zanetti dell’Ascoli, dopo le buone cose fatte al Sud Tirol in serie C. Con loro Fabio Caserta della Juve Stabia, fresco anche lui di promozione, Luciano Zauri del Pescara, promosso dalla squadra Primavera degli abruzzesi, e Vincenzo Italiano dello Spezia che ha vinto i playoff di serie C con il Trapani. Questi ultimi tre guardano al 4-3-3 di zemaniana memoria adottato anche dal nuovo allenatore dell’Empoli Cristian Bucchi e soprattutto da Giovanni Stroppa del Crotone, mentre Zanetti preferisce il 3-5-2. Questi sono i moduli guida della categoria con cinque tecnici che li attuano costantemente e altri che non li disprezzano.
Più propositivo il 4-3-3, più conservativo il 3-5-2, che spesso riporta a una difesa a cinque in fase di non possesso. Il più flessibile tra i deb è decisamente Luca D’Angelo che lo scorso anno ha usato nella prima parte il 3-5-2, riproposto nella finale di Trieste, e soprattutto il 4-3-1-2 utilizzato quasi sempre nel girone di ritorno e nei playoff.
La voglia di giocare con il trequartista sembra una rarità nel calcio attuale, ma nella prossima B non sono pochi gli allenatori a cui piace un giocatore di corsa e qualità dietro le punte.
Su tutti il navigato Roberto Venturato del Cittadella, squadra che da anni gioca a memoria, e Roberto Breda del Livorno che però dietro gioca a tre. Apprezza il trequartista anche Alessandro Nesta, dopo le luci e ombre di Perugia, che prende il comando dell’ambizioso Frosinone puntando sul 4-3-1-2 a rombo usato anche da Roberto Boscaglia della Virtus Entella.
Dà il cambio a Nesta sulla panchina degli umbri l’altro campione iridato Massimo Oddo, che in A non ha lasciato una gran traccia sia nel Pescara che all’Udinese, mentre Filippo Inzaghi dopo il flop di Bologna vuol riportare in A il Benevento. Entrambi giocano con il 3-5-2 utilizzato anche da Massimo Rastelli della Cremonese, tecnico comunque flessibile, e marchio di fabbrica dell’ex Pisa Piero Braglia. Lo spettacolo non è sempre è garantito ma sulla panchina del Cosenza Braglia ha ottenuto grandi risultati riportando in B i calabresi e salvandoli al primo colpo evitando l’inferno dei playout.
L’altro ex nerazzurro è Giampiero Ventura che a 71 anni si rimette in discussione grazie alla Salernitana dopo la clamorosa eliminazione della Nazionale italiana ai mondiali del 2018 e la fugace apparizione al Chievo Verona. Con due ali veloci potrebbe rispolverare il 4-2-4 che nel 2007-2008 ha fatto sognare Pisa dando lezioni di calcio soprattutto in trasferta, altrimenti potrebbe essere il sesto tecnico a giocare con il 3-5-2.
A parte il Trapani tutte le neopromosse hanno confermato il tecnico della stagione precedente compreso il Pordenone che farà tesoro dell’esperienza di Attilio Tesser, unico a giocare con il 4-3-2-1. Un modulo che anche D’Angelo ha adottato nella partita vinta per 1-0 a Lucca con le mezzali De Vitis e Di Quinzio alle spalle dell’unica punta Marconi. Al di là dei numeri, la speranza è quella che vinca il bel gioco. —
Andrea Chiavacci
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