La manifestazione
Grest Senza Frontiere un’edizione da record
Al Campo scuola Cino Cini 1200 giovani hanno sfilato con bandiere e striscioni prima di sfidarsi in pista
PISA. Fu, verso la metà del 1800, San Giovanni Bosco ad iniziare a radunare attorno a sé, all’ombra di un campanile, piccoli suoi concittadini; il suo oratorio aveva tre fondamenti: l’amicizia, l’istruzione e l’avvicinamento alla Chiesa, per «crescere come buoni cristiani ed onesti cittadini».
I “Gruppi estivi” hanno continuato a crescere ed ogni anno in tutto lo Stivale più di due milioni di giovani frequentano in estate, dalla fine dell’anno scolastico, gli oratori seguiti e guidati da circa 400mila animatori.
A Pisa, al campo scuola “Cino Cini”, circa 1200 giovani, tra animatori, che hanno seguito corsi intensivi di formazione, e bimbi iscritti a classi che vanno dalla prima elementare alla seconda media, hanno dato vita alla quinta giornata di “Grest Senza Frontiere”, organizzata, dalla oramai salda collaborazione tra Csi -Centro Sportivo Italiano- Comitato di Pisa e dalle Pastorale giovanile diocesana, che porta avanti serie proposte di animazione negli oratori pisani.
I partecipanti, 1200 tasselli di un unico grande mosaico che hanno sfilato con bandiere e striscioni, provenivano da realtà che hanno organizzato per questa estate Grest negli oratori: Unità Pastorale Santo Stefano I Passi, Unità Pastorale Lipaposmu, Casciavola, Calci-Campo, Unità Pastorale Pisanova, San Giuseppe di Pontedera, Barbaricina-Cep, Sacro Cuore, Riglione-Oratoio, Ghezzano, S. Lucia, Badia, e San Lorenzo alle Corti. Dopo aver cantato tutti insieme l’ “Inno di Mameli” , è stato dato il via dal responsabile pastorale don Salvatore Glorioso, ai giochi: lancio di palline di diversa grandezza, salto in lungo e corsa a ostacoli.
Poi gli animatori si sono cimentati nello “staffettone”: corsa alla carriola, sci di fondo sul prato con sci di legno e inuoto con ciambellone nero su telo bagnato.
Finiti i giochi, dopo il pranzo al sacco, tutti nel Palazzetto dello sport per un momento di preghiera e di canto guidato dall’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, poi la premiazione.
La coppa fedeltà è stata consegnata all’ Unità Pastorale Santo Stefano I Passi; quella animatori al San Giuseppe di Pontedera; la coppa miglior spirito di squadra è andata a San Lorenzo alle Corti; a Calci-Campo quella ultras; coppa fair play per l’ Unità Pastorale Pisanova; coppa pastorale giovanile all’ Up Lopaposmu; infine la coppa talento per Casciavola. Quinti i bambini di Riglione-Oratoio, quarti quelli di Badia, terzo posto per Ghezzano, secondo per Barbaricina-Cep; i vincitori di Grest Senza Frontiere 2019 sono stati i bambini del Sacro Cuore. —
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