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a volte ritornano 

Dopo dieci anni rivedremo Ventura: ha firmato con la Salernitana

Massimo Berutto
Dopo dieci anni rivedremo Ventura: ha firmato con la Salernitana

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PISA. Il ritorno in serie B si preannuncia sempre più interessante, anche grazie alle vicende estive, che continuamente aumentano il numero di grandi ex attesi da avversari all’Arena Garibaldi.

Aspettando di capire quali saranno “ufficialmente” le sorti del Palermo, diretto da Fabrizio Lucchesi – che comunque ha già sfidato il Pisa, sebbene senza riaffacciarsi personalmente in via Rosmini, nel 2017, quando era dirigente del Latina, – e attendendo di vedere che tipo di stagione vivranno Juve Stabia e Trapani (passato prossimo e presente dell’ex patron nerazzurro Fabio Petroni), l’accordo stretto fra la Salernitana e Gianpiero Ventura consentirà il ritorno di chi ha allenato il Pisa più brillante del nuovo millennio (2007-08), a meno di precoci esoneri o di abbandoni, come capitato nella scorsa stagione al Chievo.

Il mister genovese non ha più incrociato la squadra nerazzurra da quando Luca Pomponi lo esonerò nell’aprile 2009 all’indomani della sconfitta rimediata a Cittadella. Già l’anno successivo Ventura non era in D come la risorta società rossocrociata, ma in A nel Bari, a disputare la migliore stagione in assoluto nella storia della formazione pugliese. Quando il Pisa è approdato in B nel 2016, il trainer ligure era appena passato alla guida della Nazionale, scelto dall’allora presidente Tavecchio, quando Lotito (patron della Salernitana) era già fra i suoi estimatori.

L’ex cittì azzurro sostituisce Leonardo Menichini (mister nerazzurro nel 2013-14), che a Salerno dovrebbe essere un’istituzione, avendo conquistato la promozione in B e due miracolose salvezze, eppure non riesce mai a guadagnarsi la conferma, anche se puntualmente viene richiamato appena la situazione si fa critica.

Per rivedere Gianluca Petrachi (il diesse che portò Ventura al Pisa e poi al Torino) servirà l’aiuto della sorte in Coppa Italia e la capacità di superare almeno i primi turni della competizione, condizioni necessarie per affrontare la Roma appena passata nelle mani del dirigente pugliese.

Anche Piero Braglia ha prenotato un posto su una panchina dell’Arena, anche se stavolta sarà quella dalla parte della Curva Sud, al timone del Cosenza. Il tecnico grossetano, quando tornò al timone del Frosinone nel 2008-09, fu accolto come un eroe, essendo stato il protagonista della promozione in B nel 2007. La poco fortunata seconda vita in nerazzurro nel 2014-15 ha scalfito la sua immagine vincente (rinverdita dai successi raccolti in Calabria), rendendo imprevedibile la reazione del pubblico quando Pierino emergerà dalle scalette dell’Arena.

Niente da fare, almeno momentaneamente, per Giuseppe Pillon (a Pisa per una settimana nel 2015 proprio al posto di Braglia): il coach veneto non è stato confermato dal Pescara, ma sarà sicuramente in prima linea appena salteranno le prime panchine. —

Massimo Berutto

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