Gioco
Gigi Simoni, condizioni gravi Il mondo del calcio: «Resisti!»
pisa. Restano stabili ma critiche le condizioni di Gigi Simoni, ricoverato a Cisanello nel reparto di terapia intensiva da venerdì scorso. L’ex allenatore nerazzurro, 80 anni, è stato vittima di un’ischemia nella sua abitazione di San Piero a Grado, e al suo capezzale sono accorsi in tanti per chiedere delle sue condizioni e rivolgere una parola di conforto alla moglie Monica Fintani.
Molte anche le telefonate giunte alla nostra redazione, da tifosi e personaggi del mondo del calcio. Fra questi il campione del mondo Marco Tardelli: «Mi dispiace tantissimo. - ha detto. - È una persona speciale che ha vinto tantissime battaglie nello sport. Spero che riesca a vincere anche questa che, ovviamente, è la più importante».
Di Simoni ieri ha parlato anche Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro, al Centro Tecnico di Coverciano al convegno promosso dalla IV Categoria nell'ambito della prima edizione della 'Special Cup 2019 . Ghirelli in apertura ha rivolto un pensiero a Gigi Simoni, un uomo, un professionista «che ha messo sempre il cuore nel calcio, un maestro di valore e valori a cui dire grazie».
L’ultima uscita pubblica di Gigi Simoni, intervistato nei giorni scorsi dal Tirreno, è stata il 7 giugno a Brescia, dove è stato premiato insieme agli altri personaggi più significativi della storia delle Rondinelle. Nell’occasione ha anche ritrovato il suo vecchio compagni di squadra Luigi Brotto, portiere classe 1934, che non vedeva da cinquant’anni.
«Simoni è un pezzo fondamentale della storia del Pisa», ha ricordato il club di via Cesare Battisti.
Un sentimento diffuso in città e fra tutti gli sportivi d’Italia e non solo, quello di cercare di sostenere uno dei pochi gentiluomini nel mondo del calcio, un personaggio che è diventato un simbolo gentile del pallone non urlato e cordiale. —
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