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Pisa

l’intervista 

Baldieri: «Caro Moscardelli devi continuare nel Pisa»

A.C.
Baldieri: «Caro Moscardelli devi continuare nel Pisa»

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PISA. «Caro Moscardelli, gioca fino a quando ne hai voglia, ma se vai avanti resta a Pisa. La gente vive per il calcio e può ancora darti tanto entusiasmo». Parole e musica del grande ex attaccante nerazzurro Paolo Baldieri, che ha gioito per la promozione in B della squadra di D’Angelo e in particolare per l’amico Davide Moscardelli, suo vicino di casa quando giocava a Lecce. La città salentina dove ancora oggi vive e lavora Baldieri.

Moscardelli può ancora essere determinante?

«Lo è stato tantissimo nell’ultima stagione con gol pesanti e non solo. È un vero leader in campo e fuori, decisivo anche quando non gioca».

Ha seguito la finale?

«A Trieste sono riuscito solo a seguirla tramite gli aggiornamenti, ma da quanto ho letto mi sembra che la squadra sia andata su un campo difficile a imporre il proprio gioco».

Il momento determinante? Quello in cui il Pisa ha deciso il suo futuro?

«Nei quarti di finale a Carrara, quando sotto di due gol la squadra è riuscita a rimetterla in piedi».

Qual è stata la chiave del successo?

«Il gruppo. Non vinci con 20 fenomeni, ma con 3 giocatori top e tutti gli altri disposti al sacrificio. In questo è stato bravo D’Angelo a gestire il gruppo portandolo a una crescita costante durante la stagione. Giornata dopo giornata la squadra è migliorata».

Le piace il tecnico nerazzurro?

«Mi è piaciuto molto quando al fischio finale a Trieste si è commosso. In panchina ha mostrato grande razionalità e freddezza. La società poi è stata brava a dargli fiducia nei momenti difficili».

Il Pisa potrà far bene anche in B?

«Con 3-4 innesti di qualità il Pisa può rompere le scatole a tante squadre. Per certi versi mi ricorda un po’ il Lecce di Liverani, che come il Pisa aveva avuto qualche difficoltà all’inizio del campionato vinto in serie C».

Poi ci sono mille aneddoti del Baldieri nerazzurro. A Pisa dal 1984 al 1986, 67 presenze, 12 gol e tanti assist per Breggreen e Kieft, nel periodo in cui era nel giro della Under 21 di Vicini e della nazionale maggiore di Bearzot. Il rimpianto più grande?

«Essere tornato alla Roma. Nell’ottobre del 1986 avevo chiesto al grande Romeo Anconetani di riprendermi al Pisa, ma non c’è stato niente da fare».

Il rapporto con i tifosi ha vissuto momenti di grande feeling con la promozione in A e la Mitropa Cup ma anche periodi difficili. Un ricordo particolare?

«Quando sono tornato con il Lecce nel 1992 mi hanno fischiato, ma erano fischi di rabbia soprattutto per la retrocessione clamorosa del 1985-86».

Pesò la sconfitta con la Roma?

«Avrei dato un polmone per segnare alla Roma e salvare il Pisa». Stasera Baldieri non potrà partecipare al Trofeo Mau Ovunque alla Polisportiva Bellani. «Mando un grande abbraccio a tutti i tifosi nerazzurri, ci vedremo presto». —

A.C.

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