Gioco
Empoli, un tesoretto da 70 milioni a Livorno torna in sella Signorelli
pisa. Quindici milioni di paracadute (per la retrocessione in B), 9,5 dal Napoli per Di Lorenzo, 8 dal Milan per Krunic, 15 dalla Juve per Traore, 10-12 dal Genoa per Bennacer e 8-10 da chi vorrà accaparrarsi le prestazioni di Ciccio Caputo: l’Empoli è in B, sta già pensando a ricostruire e potrà farlo grazie anche alla pioggia di milioni che è arrivata, sta arrivando e arriverà grazie alla cessione dei suoi pezzi pregiati. L’obiettivo è fornire al mister che verrà - in pole c’è sempre Cristian Bucchi - una squadra competitiva per la risalita, anche grazie ad un tesoretto da 70 milioni.
Fa sicuramente strano che una squadra con giocatori adocchiati e poi acquistati da big del campionato sia finita in B; ma tant’è e bisogna fare di necessità virtù, vendendo l’argenteria migliore per aprire un nuovo capitolo della storia azzurra. Fronte Caputo: 16 gol in serie A, più di Immobile e Belotti (stabilmente in nazionale); anche se va per i 32 anni, il cecchino di Altamura può scegliere fra tante opzioni (Parma, Sassuolo, Spal e ancora Genoa). Da Empoli partono da una base d’asta di 10 milioni e la sensazione è che si possa chiudere per una cifra abbastanza vicina.
Le possibilità che il bomber rimanga a Empoli sono in ribasso e in questo senso va l’interessamento azzurro nei confronti di Leonardo Mancuso, attaccante classe ’92 con 19 gol nell’ultima stagione in B a Pescara (è di proprietà della Juventus). Mancuso andrebbe ad affiancare Nino La Gumina, che dovrà essere giocoforza rilanciato dopo una stagione a dir poco travagliata. D’altronde a Empoli stanno ricostruendo un’ossatura vincente, che però richiede investimenti. Ma niente paura: c’è il tesoretto.
E intanto a Livorno Elio Signorelli è di nuovo in sella come direttore sportivo. «Chiedo un anno di tregua ai tifosi: stiamo uniti e andremo in alto», dice al Tirreno. Negli ultimi anni fra lui e il club amaranto ci sono stati allontanamenti e riavvicinamenti. Adesso è ancora lui - insieme a Nelso Ricci - a fare il mercato del Livorno: «Sono felice di essere qui. Darò tutto per il bene del Livorno, come ho sempre fatto». Sente ogni giorno Spinelli. A noi il presidente sembra carico. Che ne dice?«Lo è. L’acquisto del terreno dove sarà edificata la casa del Livorno è un segnale importante. Significa che c’è programmazione. Spinelli ha messo le basi per far bene quest’anno e anche in futuro». Quest’anno però c’è da fare mercato. Da questo punto di vista come è messo il Livorno?«Abbiamo le idee chiare e partiamo avvantaggiati. Abbiamo già l’allenatore, cosa che non succedeva da quattro anni, e lo zoccolo duro di una squadra che l’anno scorso nella seconda parte del campionato ha tenuto un ritmo quasi da playoff».
Sì, ma non basta. Ha visto che campionato difficile sarà il prossimo? «Certo. Sono scese Chievo, Frosinone ed Empoli che vorranno subito tornare in serie A. Gli azzurri poi, avranno un paracadute milionario per cui possono fare una grande squadra. Dalla C è venuto il Pisa che è una piazza come la nostra». —
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