Il Tirreno

Pisa

Il figlio e i nipoti di Barbana al “Nereo Rocco” festeggiano nel ricordo della Freccia bionda

Lorenzo Vannozzi
Il figlio e i nipoti di Barbana al “Nereo Rocco” festeggiano nel ricordo della Freccia bionda

Esattamente quarant’anni dopo il gol che portò i nerazzurri di Romeo Anconetani in cadetteria con la vittoria di Pagani  

2 MINUTI DI LETTURA





la storia

Non solo nel triestino Romeo Anconetani scorreva sangue nerazzurro, ma c’era anche un altro, nato a 40 km dal Nereo Rocco, il cui cuore è sempre stato di quei due colori. Si tratta di Giorgio Barbana, nato a Terzo di Aquileia, 129 presenze e 44 gol a Pisa tra il 1976 e il 1980. Uno di questi cambiò la storia ed arrivò esattamente 40 anni prima di quelli di Masucci, Marconi e Gucher: era infatti il 1979 quando, al 63’, Barbana siglò la rete decisiva a Pagani che permise al primo Pisa targato Romeo di centrare la promozione in cadetteria.

A quei tempi non c’erano selfie, video, clip o altro per immortalare quei momenti, ma la gioia e la passione è la medesima. Una passione tramandata da Giorgio a figlio e nipoti, presenti domenica scorsa al “Nereo Rocco” per sostenere la squadra di D’Angelo. «L’esperienza vissuta a Pisa da mio padre - dice Luigi Barbana - è stata così intensa che quei colori gli sono rimasti dentro diventandone per sempre un tifoso e trasmettendo questo ideale a me ed ai suoi nipoti. Quella di domenica non era la prima volta che i miei figli vedevano dal vivo il Pisa perché eravamo già stati all’Arena poco dopo la commemorazione di mio padre scomparso nel 2015, ma era di sicuro la più importante. Entrambi giocano a calcio e si ispirano alle gesta del nonno», che gli ha dato molto e parlato tantissimo di Pisa e della passione che c’è per il calcio.

«Domenica è stata una grandissima emozione vedere così tanti pisani al seguito, credo sia una cosa unica - aggiunge Luigi Barbana -. Noi eravamo posizionati in tribuna in mezzo ai tifosi della Triestina, ma i miei figli hanno voluto comunque indossare con orgoglio la maglia nerazzurra. In certi momenti ho rivissuto con la mente alcune immagini di 40 anni fa ed è stato molto emozionante».

Conclude il figlio della Freccia bionda: «Credo che il gol di mio padre di 40 anni prima e il fatto di aver giocato nella città di nascita di Romeo, che fu proprio il presidente di quel Pisa, siano state due coincidenze davvero particolari e che, per chi crede in queste situazioni, abbiano rappresentato un segnale chiaro su quale delle due squadre tra Pisa e Triestina alla fine sarebbe riuscita a spuntarla. Si sono affrontate due squadre molto forti, ma credo che tra andata e ritorno il Pisa abbia meritato decisamente la promozione in serie B, proprio come quella squadra del 1979». —

Lorenzo Vannozzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web