Il Tirreno

Pisa

amarcord 

Per i tifosi meno giovani vincere il 9 giugno è stato... un viaggio nel tempo

Simone Martini
Per i tifosi meno giovani vincere il 9 giugno è stato... un viaggio nel tempo

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. La straordinaria impresa dei nerazzurri in quel di Trieste, riportano con grande merito Pisa ed il Pisa in Serie B. Una categoria sicuramente più degna per la piazza che, ha dalla sua una grande tradizione. Ma molti lettori “diversamente vecchi” non sanno granché dell’episodio che abbiamo raccontato ieri parlando di Romeo, ovvero il trionfo del 9 giugno 1979.

Anche in quella occasione il sodalizio nerazzurro centrò lontano dall’Arena la promozione in Serie B.

All’epoca non c’erano i play off, ed all’ultima giornata di un campionato avvincente e ricco di emozioni. Quattro allenatori in stagione, con Meciani che chiude al meglio. Tremila i pisani che si recano in Campania, dove la rete di Giorgio Barbana regala la Serie B che mancava da otto anni.

Era il primo anno di Romeo che, grazie a quella promozione diede inizio ad una splendida cavalcata che nel giro di tre anni portò la squadra in Seria A. Ci sono molte analogie con la stagione appena conclusa. Un Pisa tenace, volitivo e combattivo. Una società presente ed ambiziosa ed un campionato tosto.

Nella stagione 1978-79 la squadra nerazzurra fu inserita nel girone meridionale e se la giocò fino alla fine con il Matera ed il Catania. E fu proprio l’ultima sfida casalinga contro il Catania a decidere la volata in B, dal momento che il Pisa si impose per 2-1 scavalcando proprio la squadra siciliana che era la grande favorita. Ed in questa stagione, quanto meno nella fase finale, la Triestina veniva da una migliore posizione nella stagione regolare anche se ininfluente ai fini delle sfide ed aveva dalla sua la possibilità di giocarsi in casa la gara di ritorno. —

Simone Martini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web