Il Tirreno

Pisa

l’allenatore 

Uno per tutti, tutti per uno la vera impresa di D’Angelo

Andrea Chiavacci
Uno per tutti, tutti per uno la vera impresa di D’Angelo

L’intercambiabilità dei giocatori ed un’attenta gestione hanno permesso di evitare gelosie e attriti in un attacco (e non solo) con tanti protagonisti

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pisa. Tutti utili e nessuno indispensabile. Luca D’Angelo si sta dimostrando perfetto nel gestire la rosa nerazzurra, soprattutto in avanti dove Moscardelli, Marconi, Pesenti e Masucci si sono dimostrati determinanti in periodi diversi.

Nelle prime quattro partite di campionato il Pisa aveva segnato un sol gol con Moscardelli al Cuneo. Dopo un periodo difficile in avvio di stagione Marconi, grandissimo protagonista mercoledì scorso ad Arezzo con due gol (è l’unico nerazzurro in doppia cifra) e tante sponde, è esploso a metà ottobre realizzando sei reti in campionato e una in Coppa Italia, quasi tutte di altissima qualità, nel giro di due mesi prima dell’infortunio di Novara.

Dopo l’infortunio di Marconi. Nel mercato di gennaio dal Piacenza arriva Pesenti, mentre vanno via in prestito Cernigoi e Cuppone, quest’ultimo utilissimo in Coppa con il pallonetto vincente alla Cremonese. L’impatto di Pesenti è ottimo: dopo due scorci di gara contro Siena e Arezzo arriva la doppietta proprio al Piacenza e le reti in trasferta contro Alessandria e Pro Vercelli a fine febbraio. Da quel momento inizia un lungo digiuno durato fino a domenica scorsa, ma D’Angelo è stato bravo a non “smarrire” Pesenti dopo i due rigori sbagliati con Arzachena e Pontedera, venendo ripagato della fiducia con ottime prestazioni. Moscardelli porta in cascina 9 reti tutte importanti, playoff compresi, pur non avendo i 90 minuti nelle gambe. A parte il bellissimo destro, lui che è mancino, con la Carrarese e il primo gol segnato ad Arzachena, “Mosca” segna sempre nella ripresa dimostrando di essere utile anche quando parte dalla panchina. Non vanno dimenticate anche le doppiette realizzate alla Triestina e al Pontedera rispettivamente nella Coppa Italia dei big e in quella di C.

Marconi dopo il rientro dall’infortunio ha fatto maggiore fatica ma è stato comunque determinante con i suoi gol contro Juventus Under 23 e Arzachena, prima della eccezionale performance di cui abbiamo già riferito contro l’Arezzo.

Per caratteristiche però l’attaccante indispensabile al gioco di Luca D’Angelo è decisamente Gaetano Masucci, che ha caratteristiche diverse rispetto agli altri tre. Velocità, imprevedibilità e capacità di dare una mano nella fase di non possesso messa in mostra anche nella semifinale d’andata dove oltretutto è strato bravissimo a procurarsi il rigore del 2-2 oltre a fornire a Di Quinzio lassist del terzo gol. Doti che non mancano anche agli altri ma che il piccolo attaccante di Baiano conferma di avere nel suo Dna, come quello del saper mandare in porta i compagni.

Masucci in totale ha realizzato 8 gol tra Coppa Italia e campionato, ma due gli sono stati tolti nella famosa partita con il Pro Piacenza dove aveva realizzato una doppietta. Di testa si sta confermando tra i più forti della categoria per la grande elevazione nonostante l’1, 72 di altezza. Anche il resto della squadra viene gestita al meglio.

Non a caso il Pisa ha mandato in gol 15 giocatori diversi e quando manca un elemento importante nessuno lo fa rimpiangere. Su tutti vale l’esempio di Marin che sta sostituendo molto bene Verna come mezzala destra.

Non è un caso che il Pisa abbia ribaltato in questo 2019 ben 7 partite con i cambi raggiungendo 5 volte la vittoria (con Pistoiese, 2 con la Pro Vercelli, Juventus Under 23 e Pro Patria) e 2 volte il pareggio con Siena in casa (sotto per 2-1) e a Carrara ai playoff. Dalla panchina non arrivano solo 5 gol decisivi, ma anche mosse che spaccano la partita come quella di Lisi a Carrara. –

Andrea Chiavacci

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