Il Tirreno

Pisa

Mosca-gol e Gucher, la gioia vola sui social

Andrea Chiavacci

Il centrocampista austriaco si commuove e dedica la sua realizzazione a due persone care che non ci sono più

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PISA. Due capitani, due uomini d’esperienza che vogliono continuare a trascinare il Pisa in questa avventura playoff. Davide Moscardelli e Robert Gucher il giorno dopo aver deciso la sfida con la Carrarese festeggiano sui social, in quella che è ormai diventata una tradizione per i calciatori di oggi.

L’attaccante con la barba lunga posta su Instagram per celebrare il suo gol di destro (lui che è un mancino) dopo aver dribblato più volte il centrocampista della Carrarese Rosaia. Nell’immagine principale in cui Moscardelli calcia il pallone dell’1-0 compare un pallone che esplode e da li parte un video con la canzone “Tre goal” del rapper Nerone. La canzone cita frasi in cui Moscardelli si identifica molto a cominciare da “Cresciuto per strada a giocare a pallone con i piedi nudi”, oppure quando Nerone fa riferimento al popolare cartone animato giapponese Holly e Benji, che ha visto crescere i ragazzi della generazione di Moscardelli, citando anche il mitico Mark Landers che giocava con le maniche rivoltate fino alle spalle. Ma nel testo di “Tre Goal” ci sono anche giocatori reali come Del Piero, Maldini, Roberto Baggio ed una critica al difensivismo estremo e al calcio moderno: “Io il catenaccio ce l’ho solo al collo, il business è marcio”. Un calcio che è fantasia come quello dell’idolo assoluto di Davide Moscardelli, ovvero Francesco Totti, mentre dalla pagina di “Mosca” campeggia ancora una foto in cui è abbracciato con Daniele De Rossi, che tra pochi giorni lascerà la Roma.

Se Moscardelli si ispira alla sua infanzia Robert Gucher invece, dopo averlo fatto in sala stampa mercoledì sera, ha dedicato il gol a un amico di famiglia e a suo nonno, entrambi scomparsi poco tempo fa. «Chi non lotta per qualcosa, ha comunque già perso. Dedicato a chi da lassù mi da la forza per continuare a raggiungere traguardi! #avantipisa», si legge sulla pagina Facebook del centrocampista mentre esulta indicando il cielo. Sugli scarpini Gucher porta le iniziali di queste persone a lui molto care: «L’esultanza è stata liberatoria perché non segnavo da tanto tempo e ci tenevo troppo a questa dedica».

Tra Moscardelli e Gucher c’è stata anche una ideale staffetta con la fascia di capitano. Proprio pochi minuti dopo l’uscita con tanto di standing ovation di “Mosca”, è stato Gucher a segnare il gol del definitivo 2-1. Dopo i meritati elogi entrambi sono pronti a mettersi di nuovo al servizio della squadra. Gucher come direttore d’orchestra del centrocampo e Moscardelli con il suo impiego “alla Altafini”, non sempre titolare fisso ma sempre determinante. Anche quando offre consigli dalla panchina. —

Andrea Chiavacci

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