Il Tirreno

Pisa

il personaggio 

Un dubbio per De Vitis: difesa o centrocampo?

Massimo Berutto

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Classe, esperienza e peso. Tre ulteriori iniezioni, in un Pisa che già gira a mille, somministrate dal rientro di Alessandro De Vitis. Che per ammissione del tecnico D’Angelo era già pronto contro il Novara, ma è stato tenuto in panchina in quanto diffidato, più a rischio rispetto a Benedetti, Birindelli e Buschiazzo (tutti usciti senza sanzioni dalla sfida conclusiva), perché ovviamente gravato da due lunghi mesi di inattività.

Ma dove avrebbe giocato l'ex Latina, se non fosse stato a rischio di squalifica? L'allenamento congiunto con lo Scandicci ha suggerito una risposta: De Vitis è stato impiegato a centrocampo, nella zona lasciata momentaneamente libera da Luca Verna. Al centro della difesa, almeno nel primo tempo della partitella, è stato confermato il duo Meroni-Benedetti. Gli equilibri del pacchetto arretrato - che, a 2 o a 3 centrali, ha concesso solo 2 reti nelle 8 gare senza De Vitis - difficilmente saranno messi in discussione, in ossequio ad un saggio principio che all'inizio del girone di ritorno favoriva di settimana in settimana la riproposizione dello stesso interno piacentino in mezzo alla retroguardia.

Anche nella zona nevralgica del campo la concorrenza non manca, nella speranza di recuperare Verna, che con il suo dinamismo ed un inestimabile lavoro oscuro ha liberato il talento di Gucher e Di Quinzio nel girone di ritorno. In ogni caso il ritorno di De Vitis alza il peso specifico della squadra anche mantenendo il centrocampo a rombo: il figlio d'arte è una mezzala più strutturata rispetto a Di Quinzio e un rifinitore più robusto di Minesso. —

Massimo Berutto

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa