Gioco
Marco Masi, fresco di promozione «Tiferò spudoratamente Pisa»
pisa. Per assurdo vincere il campionato di un punto sembra dare maggior gioia e soddisfazione che vincerlo con tante giornate di anticipo e questo è quello che è successo alla Pianese che ha chiuso in testa il girone E della serie D con 74 punti, uno in più del Ponsacco.
Una prima storica promozione tra i professionisti per la squadra di Piancastagnaio il cui allenatore, Marco Masi, ha visto pian piano aumentare la consapevolezza di poterla spuntare: «Non era nei nostri progetti iniziali - dice al Tirreno - perché volevamo migliorare la posizione dell’anno precedente, poi strada facendo abbiamo visto che ce la potevamo giocare e ci abbiamo provato. La squadra è stata brava come la società nei momenti di difficoltà; non ci sono state pressioni. Il girone di ritorno è stato straordinario».
A Pisa, Marco Masi non è un nome qualsiasi. Perché, fra le sue 270 presenze fra serie A e B, il difensore pisano annovera quelle della stagione 1984-85 in cui, con Kieft, Berggreen e un altro manipolo di campioni guidati da Gigi Simoni, conquistò la massima serie arrivando al primo posto assoluto. E Masi era titolarissimo, dopo essere stato prelevato dal Napoli dove giocava al fianco di Bruscolotti e Krol. «Mi auguro che la B ai playoff possa raggiungerla il Pisa, - ha detto a tuttoc.com - perché mi piacerebbe che questa piazza riassaporasse il calcio che merita. Al di là dei luoghi comuni, la passione che si respira in città nei confronti della squadra è qualcosa di abbastanza unico nel panorama calcistico della Serie C. Tiferò spudoratamente per il Pisa».
Il Pisa fra l’altro lo ha anche allenato: tre anni alle giovanili, poi due alla Berretti e infine in prima squadra nella gestione Mian-Gentili. E come allenatore, aveva già portaot il Pontedera dalla D alla C sette anni fa. E questo campionato? «È stato molto equilibrato, il Ponsacco era una di quelle più accreditate e ha confermato il suo valore. Siamo stati leggermente più bravi di loro anche se alla fine abbiamo meritato perché abbiamo numeri importanti come la miglior difesa del torneo, il terzo miglior attacco e tutti i punti fatti nel girone di ritorno. Dopo la partita col Ghiviborgo dell’andata quando eravamo a –9 abbiamo cominciato una rincorsa importante».
Il futuro è ancora tutto da scrivere: «La società sta facendo i primi passi pre programmare la prossima stagione. Questi due anni non ci sono stati screzi con piena collaborazione. Ho trovato persone perbene».
Lo scalino dalla D alla C è quello forse più grande e difficile da affrontare? «È uno scalino grande perché se guardiamo le piazze che ci sono e le rose che hanno ti tremano i polsi. Abbiamo un gruppo importante e cercheremo di non disperdere questo patrimonio se dovessi essere io l’allenatore».
Ma intanto per qualche giorno, Masi fa il tifoso: come tutta la città, spera che la squadra di D’Angelo regali una grande gioia a Pisa. —
Lorenzo Vannozzi
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