Il dolore
iL confronto più difficile ma anche il più bello
Dal punto di vista tecnico e caratteriale, l’avversario dei nerazzurri è il più ostico che potesse capitare. Lo abbiamo visto nella gara di andata della stagione regolare un umiliante 4-1 per i giallazzurri che si permisero anche il lusso di sbagliare due rigori (per quanto il modesto arbitro Marcenaro ci abbia messo del suo), e un po’ anche nella partita di ritorno in cui il Pisa giocò una partita stratosferica ma vince “solo” 1-0.
E ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma mercoledì scorso: a Vercelli per passare il turno la Carrarese doveva vincere per forza, a una manciata di minuti dalla fine era addirittura sotto di un gol ma poi Caccavallo all’82’ e il pisano Biasci al 93’ hanno ribaltato i piemontesi firmando un’impresa clamorosa.
La sfida è apertissima, probabilmente è la più equilibrata fra i cinque confronti del terzo turno (gli altri sono Feralpisalò-Catanzaro, Potenza-Catania, Arezzo-Viterbese e Monza-Imolese).
Nel girone di andata della regular season, e anche in diverse gare dopo il giro di boa, la squadra di Baldini non solo ha dato spettacolo, ma ha segnato caterve di gol con una facilità irrisoria. E se imbrocca la partita giusta, sul suo sintetico velocissimo del quale conosce ogni centimetro e ogni pezzettino di gomma, è dura per tutti.
Ma nel ritorno è venuto fuori un Pisa autoritario e affamato di vittorie, capace di mettere sotto quasi tutti. E il terzo posto se lo è conquistato lottando con coraggio. Sarà un doppio derby di grande, grandissimo appeal. —
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