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Vettori, scarpini al chiodo «In panchina con Maraia? È troppo presto per dirlo»

Tommaso Silvi
Vettori, scarpini al chiodo «In panchina con Maraia? È troppo presto per dirlo»

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PONTEDERA. Mastica amaro per la sconfitta di Lucca che ha trascinato il Pontedera fuori dai playoff all’ultima giornata di campionato. Ma Federico Vettori mastica ancora più amaro per come è andata la sua ultima partita al Mannucci: Pontedera-Alessandria, in cui il 36enne difensore granata è stato espulso, nel secondo tempo, dopo aver rimediato due ammonizioni nel giro di un minuto. «Non volevo lasciare così, mi è dispiaciuto davvero tanto», racconta Vettori, che ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo e iniziare una nuova avventura.

Sempre all’interno del rettangolo verde, al di qua della linea del fallo laterale. Quest’anno ha svolto il corso per allenatori a Coverciano, e nella prossima stagione potrebbe sedere su una delle panchine del Pontedera. Su quella della prima squadra in compagnia di mister Ivan Maraia? Chissà. «Per il momento mi godo la mia famiglia e il tempo libero. Il futuro lo deciderò insieme al direttore generale Paolo Giovannini nelle prossime settimane», spiega ancora Vettori, che poi torna sul mancato accesso agli spareggi per la serie B. «Non credo che la nostra sia stata una stagione negativa. Abbiamo perso le ultime due partite contro squadre del nostro valore, non è uno scandalo se non vinciamo contro Alessandria e Lucchese. Sicuramente dispiace non essere andati ai playoff - dice - anche perché sarebbe stato bellissimo riuscire a farlo per il secondo anno consecutivo. Abbiamo parlato nello spogliatoio cercando di capire cosa ci abbia rallentato, ma credo che non ci siano molte analisi da fare. Ci è mancato un punto, niente altro». —

Tommaso Silvi

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