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Playoff, il Pisa arriva agli spareggi di rincorsa: ecco i punti di forza dei nerazzurri

Antonio Scuglia e Andrea Chiavacci
Playoff, il Pisa arriva agli spareggi di rincorsa: ecco i punti di forza dei nerazzurri

Un girone di ritorno perfetto e uno spirito di squadra invidiabile: ecco i punti di forza dei nerazzurri di D’Angelo 

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PISA. Un girone di ritorno perfetto per un Pisa che guarda ai playoff grazie alla forza non solo dei numeri, ma anche di un gioco in continua crescita. . Intanto, dopo i risultati di ieri, sappiamo già chi... non sarà il primo avversario (a parte ovviamente il Piacenza che entrerà in gioco in semifinale), con gara di andata in trasferta domenica 19 e ritorno all’Arena mercoledì 22: nel girone B la Triestina (seconda) e l’Imolese, terza a pari punti con la Feralpi ma davanti per gli scontri diretti; nel girone C il Trapani, secondo; il Catanzaro, terzo; ma anche il Catania (sempre che passi gli ottavi) che è la migliore quarta. Infine, sempre nel primo turno non sarà possibile incontrare la vincente della Coppa Italia (Monza o Viterbese).

Il cambio di passo è arrivato con il mercato di gennaio, ma dietro alla clamorosa rimonta dei nerazzurri non ci sono solo gli innesti di Minesso, Verna, Pesenti e Benedetti (Gamarra ha giocato troppo poco per incidere sui risultati. Un mercato dove sono stati bravi la società e il ds Roberto Gemmi, ma anche D’Angelo che ha chiesto i giocatori giusti per permettere il salto di qualità. Come ha fatto notare lo stesso D’Angelo dopo il 3-0 con il Novara, il Pisa che ha vinto a Busto Arsizio alla penultima di campionato era composto da 10 undicesimi della squadra del girone d’andata riproponendo il 3-5-2 di inizio stagione.

Segno che la squadra è cresciuta anche a livello mentale, ma è indubbio che l’ampia rosa consente maggiori soluzioni e soprattutto tanti ragazzi sono maturati e cresciuti moltissimo negli ultimi mesi. Brignani quando viene chiamato in causa mostra grande sicurezza, Meroni al fianco di Benedetti ha dimostrato di saper fare meglio il centrale che il terzino sinistro e Birindelli è ormai un punto di forza.

In questo 2019 la squadra ha perso solamente ad Arezzo, con un dubbio rigore in favore degli amaranto, conquistando un totale di 42 punti, compresi i tre a tavolino con la Pro Piacenza e il recupero determinante con la Pro Vercelli all’Arena vinto in rimonta. Non è un caso se la squadra all’andata non aveva mai recuperato lo svantaggio iniziale, anzi si era fata rimontare in tre circostanze, mentre nel girone di ritorno per ben cinque volte ha ribaltato la situazione imponendosi sempre per 2-1 e con il Siena è riuscita a pareggiare per 2-2 grazie a un gol di Masucci.

Gli attaccanti, in generale, al netto degli infortuni che hanno frenato Marconi e Moscardelli, hanno contribuito a creare una cooperativa dle gol che ha portato 14 giocatori diversi andare a segno. E hanno sempre dato una mano a difendere soprattutto sui calci piazzati: i campionati e le coppe quasi sempre li vincono le squadre con la difesa migliore. E infatti il campionato, anche se al fotofinish, lo ha vinto l’Entella che ha subito meno gol di tutti: 26, contro i 28 del Pisa, che ne ha presi appena 2 nelle ultime 9 partite e 9 in tutto il girone di ritorno.

Merito delle parate e delle uscite di Gori e di tutti i singoli, ma anche di una fase difensiva quasi perfetta fatta da tutta la squadra in fase di non possesso. I palloni recuperati da Gucher, Verna, Marin e Di Quinzio permettono alla retroguardia di respirare e non è una cosa di poco conto. Nel 4-3-1-2 con Minesso a dare fantasia sulla trequarti diventa fondamentale il lavoro sulle fasce. Già detto di Birindelli, non va dimenticato Lisi che spostato 40 metri più indietro ha reso decisamente di più dimostrando di saper offendere e difendere con grande continuità per tutti i 90 minuti.

Oltre a tutto questo serve anche una grande condizione fisica, che il Pisa ha trovato strada facendo nonostante l’infermeria non sia mai stata vuota, e il credere fermamente nei propri mezzi.

La squadra inoltre è stata brava a creare un feeling con la tifoseria che ha tenuto botta nei momenti difficili.

Il più duro? Sicuramente quello dopo il pari di Alessandria del 31 gennaio quando la squadra era finita momentaneamente al decimo posto. Sembra passato un secolo, invece in appena tre mesi il Pisa ha cambiato il suo destino. Adesso inizia un campionato a parte, dove si azzerano i punti ma non le sensazioni positive.

Nelle gare da dentro o fuori la condizione fisica e mentale fa la differenza, senza dimenticare che rientrerà un jolly come De Vitis ( fondamentale a centrocampo e in difesa) e anche Liotti è già con il gruppo, e Verna potrebbe esser pronto in corso d'opera. Come visto nel recente passato recuperare gli infortunati al momento giusto diventa un valore aggiunto per inseguire un sogno. —

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