Il Tirreno

Pisa

Minesso super: 3-0 al Novara Pisa è la migliore terza della C

Antonio Scuglia

Emozione all’Arena Garibaldi anche per l’esordio assoluto di Tommaso Fischer, non ancora sedicenne

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Mentre a Siena va in scena lo psicodramma del Piacenza, che viene sconfitto dai bianconeri (che vendetta , un anno dopo!) e perde la B al’90’’ per il gol dell’Entella con la Carrarese, la sfida dell’Arena regala di tutto, in una giornata scandita da quasi due ore di cori ininterrotti sugli spalti. Tre gol di Minesso, un Pisa sontuoso in una partita vera (dopo 16 minuti c’erano tre ammoniti sul taccuino dell’arbitro), la conquista del terzo posto assoluto indipendentemente dai risultati che faranno oggi Catania e Catanzaro, gli striscioni che ricordano un’esigenza irrinunciabile: «Playoff, vogliamo più posti in curva Nord».

E poi la grande emozione di un quindicenne, l’esterno sinistro Tommaso Fischer (compirà 16 anni fra una settimana) il cui ingresso in campo al 90’ è stato salutato da un boato dello stadio: «Anche se sono stati pochi minuti è stata un’emozione unica, all’Arena davanti a questi tifosi. Ringrazio il mister per l’opportunità e i compagni di squadra che mi stanno sempre vicini in queste settimane», dice il giovane.

Ma andiamo con ordine. Pisa-Novara era una partita pericolosa, perché gli avversari non avevano niente da perdere. E Sannino tatticamente non ha sbagliato niente, mettendo in campo una squadra speculare a quella nerazzurra e insidiosissima in avvio con due ripartenze fulminee.

Ma il Pisa, oltre a una forma smagliante, aveva molta più fame, come dimostra l’impiego dal primo minuto di tutti i titolari, diffidati compresi.

In attacco, nel Pisa Minesso agisce alle spalle di Masucci e Pesenti, nel Novara è Schiavi ad agire dietro Eusepi e l’interessantissimo Stoppa, classe 2000.

I nerazzurri sono bravi ad azzannare subito il match. Sono appena passati dieci minuti quando, sugli sviluppi di un corner, prima Marin e poi Pesenti tengono viva l’azione recuperando il pallone: Benedetti cross dal lato destro dell’area, il suo spiovente vede sul secondo palo l’irruzione di Minesso che in scivolata mette il pallone alle spalle di Benedettini che riesce a toccare ma non a respingere.

I conti vengono chiusi a metà del primo tempo: Pesenti nei pressi della bandierina di sinistra tocca in area per Di Quinzio che si avvia verso il fondo e mette il corpo fra la palla e il tentativo di recupero di Sbraga. L’arbitro De Angeli indica il dischetto, forse con generosità (magari ci avessero dato rigori anche molto più netti quando contava!) fra le proteste dei piemontesi e Minesso spiazza il portiere per il 2-0. Bel gesto di Pesenti che, prima del rigore, va ad abbracciare e incitare il compagno.

Lo stesso Minesso al 37’, e poi Di Quinzio al 39’, concludono di poco a lato, e in chiusura di primo tempo Birindelli è bravo a murare in angolo una conclusione di Eusepi ben lanciato in area da Stoppa.

Nella ripresa arriverà anche il 3-0, al 10’, in gran parte per merito di Masucci, che si fionda su un cross di Birindelli rimpallato da un difensore, tiene viva l’azione e dal fondo scarica per il solito Minesso: il suo tap-in da due passo è sporco, rimbalza per terra ed entra in porta nonostante il tentativo di recupero di Sbraga sulla linea. Poco dopo è Pesenti a sfiorare il 4-0 con una bella accelerazione su Tartaglia, e al 28’, quando era iniziato ormai il valzer delle sostituzioni, è Moscardelli a impegnare Benedettini.

L’ultima occasione però è degli ospiti: Eusepi in bello stile si libera al limite dell’area su Brignani e Buschiazzo (bravo D’Angelo a farlo rientrare) e batte a rete, ma Gori gli dice di no salvando col pugno. Poi c’è solo l’emozione di vedere in campo Fischer («A me piace molto come gioca Cancelo e il ruolo è quello, ma ovviamente devo lavorare molto», dirà) e la passerella finale della squadra in trionfo davanti agli spettatori .

Il Pisa tornerà in campo domenica 19 per i quarti di finale, ma fuori casa, e il ritorno all’Arena sarà mercoledì 22 . Con quanti posti? L’assessore Latrofa ieri allo stadio non ha rilasciato commenti - ovviamente la decisione non è solo sua, né può essere immediata - ma ha ricordato che il Comune ha sempre fatto e farà tutto ciò che è in suo potere per adeguare la capienza. —



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