La protesta
Una partita che vale tutta la stagione Pontedera, con la Lucchese tocca a te
Con un pari Caponi e compagni sono ai playoff. Maraia valuta l’inserimento di Ropolo dall’inizio in retroguardia
pontedera. Mister e giocatori non parlano. La partita è troppo delicata per essere innaffiata di dichiarazioni. Basta una parola di troppo, uno sfogo, in questi casi, per far saltare la concentrazione e destabilizzare lo spogliatoio. E allora meglio il silenzio. Evitare le trasmissioni televisive e le interviste, stare lontani da qualsiasi forma di esposizione. Il Pontedera da solo. Chiuso nel suo mondo, fatto di una sola partita: quella di oggi alle 16,30. A Lucca. Che vale una stagione. Che vale i playoff.
Non c’è tempo per pensare al match point clamorosamente fallito una settimana fa al Mannucci con l’Alessandria. E non farebbe neppure bene al gruppo tornare indietro con la mente. C’è un presente da affrontare col coltello tra i denti. Questo è ciò che ha chiesto mister Maraia alla sua squadra. E questo è ciò che il mister avrebbe voluto anche con l’Alessandria, e che invece non ha visto. Neppure nel primo tempo, nonostante il vantaggio di capitan Caponi. Ecco perché nell’intervallo si dice che Maraia abbia strigliato duramente la squadra: si era accorto che qualcosa non andava. E aveva ragione, dato che De Luca e Coralli nel giro di una manciata di minuti hanno ribaltato la partita facendo sprofondare il Pontedera nell’inferno dell’incertezza.
Ma quella di oggi è un’altra pagina, tutta da scrivere. Per concluderla col lieto fine ai granata basta un punto. Attenzione, però, perché anche la Lucchese ha la sua favola a metà: e anche ai rossoneri, sulla carta, basta un punticino per disegnare il finale da sogno ed evitare la retrocessione diretta nonostante una società che non esiste e un mare di guai fuori dal campo, come testimoniano i 25 punti di penalizzazione inflitti dalla giustizia sportiva. Ma non è detto. Perché il Cuneo, diretta concorrente dei rossoneri, avrebbe presentato ricorso contro i 23 punti di penalità ricevuti nel corso della stagione, anche in questo caso per irregolarità societarie, e quindi potrebbe veder crescere la propria classifica anche a torneo terminato. Tradotto e sintetizzato: la Lucchese con più di 8 punti di distacco dal Cuneo retrocede direttamete in serie D, attualmente ne ha 6 di ritardo; deve vincere e sperare, non può fare calcoli.
Il Pontedera in testa ha solo l’obiettivo playoff. L’undici titolare dovrebbe essere molto simile a quello visto in casa del Pisa e al Mannucci contro l’Alessandria: confermato Biggeri tra i pali, con Borri centrale e Risaliti spostato sul centrodestra, con Ropolo che potrebbe tornare titolare sul centrosinistra. Occhio, però, ad Alessio Benedetti e Fontanesi, valide alternative difensive per mister Maraia. Mannini e Masetti saranno gli esterni, salvo clamorosi stravolgimenti, con Caponi faro della mediana assistito da Calcagni e uno tra Serena e La Vigna: i due sono in pieno ballottaggio.
In attacco dovrebbero partire dal primo minuto Tommasini e Pinzauti. Occhio, però, alla soluzione 3-5-1-1, già provata in campionato da Maraia. Verrebbe sacrificata una delle due punte per far spazio a La Vigna trequartista e Serena e Calcagni in mediana con Caponi. —
Tommaso Silvi
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