Gioco
Gaetano Masucci bomber ritrovato un altro tassello per un attacco 4x4
A Busto ha disputato una gara egregia oltre a segnare Si è rivisto anche un Pesenti in grande spolvero nelle vesti di uomo-squadra
PISA. Dopo Moscardelli e Marconi, a Busto Arsizio è tornato al gol anche Masucci, in attesa di Pesenti, già pimpante nel finale di gara in Lombardia. Fondamentale per le speranze di successo nei playoff avere quattro frecce acuminate al proprio arco. Per Gaetano Masucci, oltre al contributo al successo collettivo, una sorta di tardivo risarcimento danni personale: l’annullamento della gara con il Pro Piacenza lo aveva privato di una doppietta, riducendo ai minimi termini il bottino di reti, non rendendo il giusto merito ad una stagione molto positiva sotto il profilo delle prestazioni, in una strenua lotta sulla trequarti, se non dentro la propria metà campo, a caccia della palla o di un fallo per far salire i compagni. Salgono a 4 le segnature ufficiali dell’ex Entella. Quanto alle doppiette siglate nel Pisa, rimane solo quella di due anni fa, in B, nell’unica vittoria esterna ad Ascoli (2-4). Fra le altre coppie di centri realizzate in carriera, una in un clamoroso 0-4 del Sassuolo allo stadio Picchi di Livorno all’esordio nella serie B 2010-11.
RITORNO IN FORMA
D’Angelo sta gestendo magistralmente i più anziani della rosa. Come per Moscardelli, il mister nerazzurro ha tenuto sotto controllo le energie di Masucci, sostituendolo 20 volte e gettandolo nella mischia dalle riserve in 11 occasioni. Il turno di stop per squalifica scontato nel match con la Juventus Under 23 è stato prolungato da due gare cominciate in panchina, ad Arzachena e contro il Pontedera, con buone risposte da subentrato.
COME FAVASULI
Il gol alla Pro Patria ha segnato una piccola svolta nel presente e rispolverato un piacevole ricordo della storia recente. Significativa l’immediata replica al colpo. Il trauma dello svantaggio è stato superato nell’arco di 75 secondi, prima di tradursi in spinta positiva. Il pareggio di Masucci fa riemergere, pur con modalità molto differenti, l’indimenticabile 2-2 di Favasuli nella semifinale 2013 a Perugia, mentre ancora il Curi festeggiava il vantaggio. —
M.B.
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