Attenzione
nerazzurri e granata, destini incrociati
Il Pisa è un po’ come i personaggi di Silvester Stallone: Rocky Balboa va al tappeto, ma poi trova la forza per riscattarsi, mandando ko il rivale. A Busto Arsizio il quinto ribaltamento stagionale dei nerazzurri. Il Pontedera invece per una volta ha vestito i panni di Apollo Creed o Ivan Drago, in vantaggio sull’Alessandria, ma rovesciato sull’1-2 finale.
Con stati d’animo opposti ad entrambe le formazioni pisane basterà un solo punto negli ultimi 90’ della stagione regolare per blindare la posizione occupata nel girone. Il mantenimento del terzo posto assoluto fra i tre raggruppamenti impone al Pisa la vittoria sul Novara per rendersi irraggiungibile dal Catania.
Per cinque volte il Pisa ha convertito uno 0-1 in un 2-1. Prima della gara di Busto Arsizio era accaduto nei due match contro la Pro Vercelli e nei confronti interni con Pistoiese e Juventus Under 23. L’ultimo gol subìto e costato qualcosa in classifica risale a 14 partite fa, ossia al rigore segnato in zona recupero dall’Alessandria (1-1).
Dagli undici metri il Pontedera era stato graziato da Pesenti nel finale del derby all’Arena Garibaldi. Sempre dal dischetto e in zona Cesarini Daniele Mannini (al secondo errore dopo quello ininfluente commesso nella vittoria sulla Juve Under 23) ha fallito la trasformazione che avrebbe regalato i playoff con 90’ di anticipo. Primo ribaltone subìto sulle rive dell’Era dopo averne realizzati tre, tutti da 0-1 a 2-1, nel match interno con l’Albissola (allora grazie ad un rigore di Mannini), nella sfida di ritorno sul campo della matricola ligure e ad Alessandria contro la Juve B. –
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