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Pontedera, la carica del capitano: «A Lucca senza paura»

T.S.
Pontedera, la carica del capitano: «A Lucca senza paura»

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PONTEDERA. L’amarezza c’è. E neppure poca. Il Pontedera ha visto complicarsi la strada verso i playoff proprio quando poteva fare festa di fronte ai propri tifosi.

La sconfitta del Mannucci con l’Alessandria, che ora, a novanta minuti dalla fine del campionato, insegue i granata a soli tre punti di distanza, ha lasciato delusione e dispiacere nello spogliatoio. Ma c’è comunque la voglia di rialzarsi, di centrare l’obiettivo e mantenere il decimo posto in classifica, l’ultimo valido per accedere ai playoff per la serie B.

Sabato alle 16.30 a Lucca è una finalissima per i ragazzi di mister Ivan Maraia. E capitan Caponi lo sa bene. «Ora ci giochiamo tutto nell’ultima partita. Non c’è tempo di pensare a cosa poteva essere, dobbiamo abbassare la testa, rimboccarci le maniche e lavorare per riuscire a difendere la qualificazione ai playoff».

Suona la carica Caponi, autore del momentaneo 1-0 contro i grigi, che poi hanno rimontato, nella ripresa, con De Luca e Coralli. Blocco psicologico? No, Caponi non vuole sentirne parlare. «Andare al riposo in vantaggio ci ha messo un po’ di tensione, sapevamo che mancavano 45 minuti al traguardo ed è subentrato un briciolo di nervosismo. Non abbiamo fatto una prestazione brillante a livello di squadra - prosegue il capitano - ma ci sta, non si può sempre giocare bene. Certo, era una partita fondamentale, però ne abbiamo un’altra a disposizione per coronare il nostro sogno».

E l’amarezza cresce ripensando al rigore sbagliato da Daniele Mannini a due minuti dal novantesimo, quello che avrebbe potuto riportare il risultato in parità e regalare una gioia immensa al popolo granata.

«Daniele è un grande giocatore, i rigori si segnano e si sbagliano. Sulle sue qualità e sul contributo che ci ha dato durante il campionato non ci sono dubbi. Ha avuto sfortuna - dice ancora Caponi - ma uno con la sua esperienza sa come si digeriscono certi episodi. Abbiamo bisogno di lui, ora più che mai». Sabato l’Alessandria affronterà in casa l’Albissola, una squadra che non ha più niente da chiedere al campionato. Il Pontedera, invece, troverà la Lucchese, alla disperata ricerca di punti per guadagnarsi l’accesso ai playout dopo una stagione costellata di difficoltà, soprattutto fuori dal campo. «È una partita difficilissima, ma siamo pronti, non abbiamo paura. Giocheremo con la voglia di chiudere la stagione nella parte di classifica in cui siamo stati per l’intero campionato».

Caponi si prepara alla battaglia del Porta Elisa e sprona la squadra: «C’era delusione nello spogliatoio dopo la sconfitta con l’Alessandria, ma dobbiamo prenderla come un insegnamento e ripartire, senza fare catastrofi. Durante l’anno abbiamo dimostrato di cosa siamo capaci, ora ci aspetta un esame difficilissimo, da affrontare con concentrazione. Vogliamo fare un regalo ai nostri tifosi - conclude il capitano - e faremo di tutto per riuscirci». —

T.S.

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