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Pontedera, oggi è il giorno della verità Battere l’Alessandria significa playoff

Tommaso Silvi
Pontedera, oggi è il giorno della verità Battere l’Alessandria significa playoff

Ai granata basta anche un pareggio. Maraia si affida agli eroi dell’Arena, dall’altra parte Colombo avverte: «Ci crediamo»

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PONTEDERA. La matematica dice che il tappo dello champagne sta per saltare. Mister Maraia, invece, ha detto chiaramente che ancora le bottiglie non sono neppure in ghiaccio. Figurarsi se è il caso di pensare al brindisi. La verità sta nel mezzo. E dice, prima di tutto, che oggi alle 16.30 il Pontedera può mettere le mani sui playoff.

Basta un pari con l’Alessandria, che insegue i granata all’undicesimo posto, con 6 punti di ritardo da Caponi e compagni a due giornate dalla fine. Maraia, però, ha ragione. L’Alessandria non ha alcuna voglia di utilizzare il prato in sintetico del Mannucci per un pic-nic. E allora guardia alta.

Anche e soprattutto alla luce delle parole dell’allenatore dei “Grigi”, Alberto Colombo: «Se guardiamo la percentuale di raggiungere i playoff, è nettamente inferiori rispetto alla partita con la Pro Patria del turno scorso. Anche se molto dipende dalla partita di domani (oggi per chi legge, ndr). A fine gara vedremo se rimarrà un’altra speranza o se invece verrà dichiarata la fine dei giochi». Sotto sotto, e neppure troppo, l’Alessandria ci crede. Anche perché se oggi dovesse vincere potrebbe davvero sperare, dato che il Pontedera all’ultima giornata andrà a giocare in casa della Lucchese, alla disperata ricerca di punti salvezza.

«Abbiamo lavorato sull’intensità, sulla voglia di andare ad aggredire l’avversario. In certe fasi bisogna avere la forza di attaccare in avanti», dice l’allenatore dell’Alessandria. Che poi parla anche delle dichiarazioni del collega del Pontedera Ivan Maraia, che ha detto di non fidarsi della rassegnazione che trapela dalle stanze dell’Alessandria. «Mi fa piacere, significa che qualcosa di positivo questa squadra ce l’ha, e che ci sono le potenzialità per credere ancora nell’accesso ai playoff», ha detto Colombo.

Nei granata non dovrebbero esserci grandi variazioni rispetto alla gara in casa del Pisa. Maraia ha applaudito più di una volta i suoi per quanto fatto in casa dei nerazzurri, facendo intuire anche che non ha intenzione di cambiare molto nell’undici titolare. In retroguardia Alessio Benedetti potrebbe prendere il posto di uno tra Vettori e Risaliti, mentre in mediana La Vigna potrebbe dare un turno di riposo a Serena. Sono gli unici dubbi di una formazione che sembra già scritta, salvo ribaltoni, che comunque non sono da escludere. Per evitare di finire inghiottito da un incubo di quelli che non fanno dormire per settimane, il Pontedera deve trovare e mettere sul campo quella spregiudicatezza che ha mostrato in quasi tutte le partite casalinghe.

Quel mix di pressing, ordine e velocità nell’impostare l’azione che ha messo in difficoltà anche le squadre più attrezzate del girone. E poi servirebbe un gol. Almeno un gol. Certo, potrebbe finire anche 0-0 e tutti felici e contenti. Però in ottica playoff ricominciare a segnare, soprattutto per Tommasini e Pinzauti potrebbe essere una spinta emotiva importante. A Pisa le occasioni non sono mancate. È mancata, invece, la zampata decisiva. Ma oggi è un’altra storia. Oggi c’è un traguardo d’oro da tagliare. —

Tommaso Silvi

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