Sicurezza
Gucher, Mosca-gol, Verna, De Vitis assi recuperati e jolly da ritrovare
PISA. Per conservare il terzo posto in queste ultime due partite, e poi affrontare al meglio i playoff, il Pisa, pur mantenendo i suoi principi di gioco collettivi, ha bisogno del contributo dei suoi “capitani” e di recuperare gli infortunati. La storia insegna che arrivare al momento decisivo della stagione con forze fresche e maggiori frecce al proprio arco può risultare decisivo nel sorprendere gli avversari. Se nel girone d’andata i giocatori con personalità non erano stati continui, negli ultimi tre mesi hanno preso in mano la squadra e indossato la fascia di capitano. A cominciare dal “faro” austriaco del centrocampo, Robert Gucher. Le doti tecniche non sono mai state messe in discussione ma per un anno e mezzo l’ex Frosinone era andato decisamente a strappi. A gennaio l’arrivo di Verna e una maggiore organizzazione nella fase di non possesso dell’undici nerazzurro gli hanno permesso di verticalizzare con maggiore continuità e di recuperare una quantità industriale di palloni. Non solo, Gucher è risultato spesso decisivo con le sue parabole sulle palle inattive. Nel 2019 cinque assist vincenti, tre di questi da fermo (due con Gozzano e uno con l’Olbia), più il corner che ha portato al gol decisivo di Marconi, dopo la spizzata di Pesenti, con la Juventus Under 23. Non solo i piedi, ma anche la testa. È proprio Gucher a catechizzare per primo Buschiazzo dopo la sceneggiata dell’uruguaiano nel convulso finale con il Pontedera, e che poi in sala stampa archivia definitivamente l’episodio. Da vero capitano.
Un altro capitano ritrovato, che è quello designato fin dal ritiro, è Davide Moscardelli. Dopo una prima parte di stagione frenata da un infortunio e da un rendimento non all’altezza della sua fama, il nuovo ruolo part time “alla Altafini” funziona. Sette dei suoi 8 gol, capocannoniere della squadra assieme a Marconi, non a caso arrivano nel secondo tempo, tre di questi partendo dalla panchina.
Il terzo capitano è Alessandro De Vitis, fresco di rinnovo del contratto fino al 2022, che dovrebbe rientrare proprio per il finale di stagione. A Busto Arsizio potrebbe andare in panchina. Il giocatore tuttofare era già ad alti livelli nel girone d’andata, poi è stato bravo a dare per primo equilibrio a una difesa che nonostante la sua assenza sta facendo cose eccezionali. Ma De Vitis serve anche per la sua qualità e per il suo modo di portarsi in avanti sorprendendo spesso le difese avversarie con i suoi inserimenti simili a quelli di Verna nell’anno dell’ultima promozione in B. Proprio Verna è un altro giocatore da recuperare in chiave playoff, così come il lungodegente Liotti che porta maggiori soluzioni sulle fasce e sui calci piazzati. Nel girone di ritorno per Liotti appena 25 minuti in campo a Vercelli, con tanto di punizione vincente per la testa di Moscardelli, e 33 minuti con la Virtus Entella prima del nuovo infortunio. Il Pisa 2015-2016 vinse i playoff proprio perché ritrovò dei giocatori chiave al momento giusto dopo un periodo di flessione o dopo alcuni infortuni. Su tutti Di Tacchio, Lores Varela e Tabanelli. —
Andrea Chiavacci
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