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Granata, l’ordine di Maraia «Battiamo l’Alessandria e prendiamoci i playoff»

Tommaso Silvi
Granata, l’ordine di Maraia «Battiamo l’Alessandria e prendiamoci i playoff»

Il tecnico non si fida dei “Grigi”: «Fanno finta di non crederci più ma faranno di tutto per vincere e sperare fino all’ultima partita» Basta un punto per gli spareggi

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PONTEDERA. L’errore da non commettere è pensare di avercela già fatta. E Maraia lo dice subito: «Sarebbe una delusione incredibile per me. La mia squadra non deve ragionare così. Sabato dobbiamo chiudere il discorso, con l’Alessandria dobbiamo fare risultato». Più chiaro di così. Battagliero, determinato, quasi arrabbiato. Il tecnico del Pontedera vive l’avvicinamento al big match con l’Alessandria con la stessa fame agonistica che mostrava in mediana quando giocava con la maglia granata.

«Ci manca un punto per agguantare i playoff, è vero. Ma non lo abbiamo ancora fatto. E fino a che non lo facciamo noi nei playoff non ci siamo», continua Ivan Maraia. Concentrazione altissima in casa Pontedera. Dove “il calo di tensione” è un «nemico da combattere».

Parole di Maraia, che su un’eventuale rotazione nell’undici titolare rispetto al derby dell’Arena con il Pisa taglia corto: «Abbiamo fatto una super partita, abbiamo giocato alla grande. Sto valutando se vale la pena cambiare qualcosa oppure no. Vedrò anche la condizione dei ragazzi, valuterò in questi giorni la soluzione migliore». Probabile, dunque, che il Pontdera si presenti con una formazione di partenza molto simile a quella vista contro i nerazzurri.

Anche perché non si registrano squalificati e infortunati. Ma “chi gioca” non è la preoccupazione numero uno di Maraia, che torna a parlare della gara con l’Alessandria: «I nostri avversari dicono che manderanno in campo due giocatori del 2001, quasi come se non credessero più nella rimonta nei nostri confronti. Non dobbiamo fidarci – spiega il mister – perché loro ci credono eccome, e faranno di tutto per portare via tre punti dal Mannucci e sperare fino all’ultima giornata». Il match di sabato alle 16.30, dunque, servirà anche come esercizio in vista di un eventuale primo turno dei playoff: «Se affrontiamo la partita con sufficienza meritiamo di non andare ai playoff. Se vogliamo giocare anche una sola partita di alto livello, secca, con un solo risultato a disposizione, dobbiamo allenarci ad avere la mentalità da squadra vincente. Sempre, in casa e fuori».

E in questo senso il match dell’Arena ha dato risposte confortanti: «Abbiamo giocato - prosegue Maraia - come se fossimo al Mannucci, dove di solito vengono fuori le nostre prestazioni migliori. Quello deve essere il nostro atteggiamento standard, altrimenti vuol dire che non siamo pronti per il livello dei playoff».

Vietato fidarsi della “tranquillità” dell’Alessandria e pensare solo a vincere e blindare la decima posizione. Maraia non vuole scherzi. «Chiudiamo il nostro campionato in casa nostra. Non mi interessa altro – conclude – al resto penseremo strada facendo». —

Tommaso Silvi

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