Gioco
Bloccare il Pisa all’Arena è spesso un... favore involontario dei granata
PISA. Il Pontedera non fa mai regali al Pisa, però gli porta fortuna. Pisa di Gattuso, promosso in B nel 2016, pareggiò in casa con il Pontedera il 17 aprile (non il 18, ma quasi). Non finì 0-0, bensì 1-1, dopo un botta e risposta fra Vettori e Tabanelli. Anche stavolta lo stopper granata è andato vicino alla realizzazione (sarebbe stata la terza ai danni dello Sporting Club), ma ha trovato Gucher sulla linea di porta. Pure allora, non riuscendo a vincere, il Pisa diede praticamente addio alle (poche) speranze di salire in classifica (era secondo dietro la Spal) e si espose all’attacco della principale inseguitrice (la Maceratese). Alla fine conservò la piazza d’onore, da cui spiccò il volo verso la cadetteria.
Il 18 aprile 2010 il Pisa, battendo il Pontedera all’Arena Garibaldi (1-0, gol di Cantoro), ottenne la matematica promozione fra i professionisti. Stavolta però una vittoria non avrebbe chiuso definitivamente i conti e forse non avrebbe portato fortuna. Lo dimostra l’esito della scorsa stagione: i nerazzurri sconfissero 3-1 il team granata, affrontandolo esattamente alla terzultima giornata come in questa stagione , più o meno nello stesso giorno (il 20 aprile 2018) e nella stessa collocazione (in notturna), ma fu l’ultimo successo stagionale degli uomini di Petrone.
Stavolta è stato un derby intenso che dà fiducia ai granata e al di là dei 2 punti persi, potrebbe essere stato utile per allenare ulteriormente le menti dei calciatori rossocrociati, soprattutto dei più giovani.
Non è la prima volta che il Pontedera chiude con uno 0-0 una lunga sequenza di vittorie dei nerazzurri: nel 1998-99, quando sulla panchina nerazzurra si sedeva l’ex allenatore granata Francesco D’Arrigo, il nulla di fatto nel derby (allora disputato sulle rive dell’Era) interruppe una serie di 7 affermazioni, non impedendo comunque il salto del Pisa in C1. — Massimo Berutto
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