Il Tirreno

Pisa

Pisa contro Pontedera all’Arena Garibaldi si fa sul serio: i 3 punti stasera valgono oro

Antonio Scuglia

I nerazzurri vogliono blindare la preziosa terza posizione I granata possono guadagnare i playoff con 180’ di anticipo

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Amici sì, ma solo sugli spalti, dove stasera (ore 20.30) potrebbero essere presenti oltre 6mila persone. Perché in campo la sfida è vera, e anche estremamente importante: fra Pisa e Pontedera nessuno farà sconti.

PERCHé CONTA TANTO

I nerazzurri devono difendere con le unghie e con i denti la posizione attuale ottenendo anche il massimo dei punti, perché ad oggi hanno la migliore classifica fra le terze classificate dei tre gironi, posizione che consentirebbe loro non solo di entrare nei playoff solo al terzo turno, ma anche di partire come testa di serie, potendo giocare col doppio risultato a favore (e il ritorno in casa) sia la prima doppia sfida sia l’eventuale semifinale.

Ma non è facile. Anzi dopo la sfida con i granata, il Pisa sarà ospite della Pro Patria che oggi è ottava, è reduce dalla vittoria con l’Entella e deve recuperare almeno una posizione per poter giocare il primo turno dei playoff (in gara secca) in casa e con due risultati su tre a favore; nell’ultima giornata all’Arena arriverà il Novara, squadra incostante ma pericolosissima. Quindi rallentare è un lusso troppo pericoloso permettersi.

E i ragazzi di Maraia? Per loro il match di stasera è ancora più importante. Decimi in classifica a quota 44, sabato scorso hanno mancato una grande occasione per tenere a distanza le inseguitrici, e ora hanno 5 punti di distacco sull’Alessandria. Sabato 27 giocheranno al Mannucci lo scontro diretto; ma classifica alla mano, se vincono stasera e la squadra piemontese non batte la Pro Patria possono già stappare lo champagne e iniziare con largo anticipo la preparazione specifica per gli spareggi. Altrimenti Pontedera-Alessandria sarà la madre di tutte le partite dei granata.

QUINTE COLONNE

Il derby di stasera vedrà in campo e in panchina diversi ex: in casa nerazzurra c’è Massimiliano Pesenti, 8 gol in metà campionato a Pontedera nel 2017-18 prima della cessione al Piacenza; in casa granata il pisanissimo Daniele Mannini che all’ombra della Torre ha giocato ben 5 campionati con 149 presenze, molte delle quali da capitano, e Andrea Caponi, al Pisa da gennaio a giugno 2015 e poi da luglio a dicembre 2016 in B con Gattuso. E il mister è Ivan Maraia, che da giocatore partecipò a metà anni ‘90 alla rinascita dei nerazzurri.

I NERAZZURRI

Dopo la campagna acquisti di gennaio il Pisa ha trovato una sua fisionomia con il 4-3-1-2 e anche stasera D’Angelo non dovrebbe derogare da questo modulo iniziale, ma lui stesso non ha escluso in conferenza stampa il passaggio al 3-5-2 con il sacrificio del trequartista. In entrambe le ipotesi, gli uomini di fascia dovrebbero essere Birindelli e Lisi, e le punte Marconi e Moscardelli. Pesano molto le assenze di Verna, De Vitis e Liotti ma la squadra sta crescendo in tutti i suoi elementi.

I GRANATA

Il Pontedera si presenterà col tradizionale 3-5-2. In un appuntamento importante come quello dell’Arena, difficilmente mister Ivan Maraia cambierà sistema di gioco. La retroguardia con ogni probabilità sarà composta da Vettori, Borri e Risaliti.

Poco probabile l’inserimento dal primo minuto di Ropolo, tornato ad assaggiare il campo soltanto nel finale di match contro la Pistoiese dopo un lungo stop a causa di un infortunio alla caviglia rimediato all’inizio di febbraio. Il grande ex Mannini e Masetti sulle corsie laterali, con Caponi a dirigere l’orchestra in mediana, coadiuvato da Calcagni e Serena (favorito su La Vigna). In attacco ci saranno i soliti Tommasini e Pinzauti. –



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