Sicurezza
Pontedera: c’è la VBR per la missione Arena
Maraia intenzionato a far giocare insieme dal primo minuto Vettori, Borri e Risaliti: a Caponi e compagni servono punti
PONTEDERA. Un giorno al derby. Un giorno al big match dell’Arena. Ventiquattro ore per gli ultimi accorgimenti tattici, per sciogliere gli ultimi nodi di formazione. Poi sarà partita. Poi, il Pontedera andrà a caccia dell’impresa in casa della squadra più in forma del campionato. Otto vittorie, due pari e zero sconfitte. Quindici gol segnati, solo tre subiti. Sono i numeri del Pisa nelle ultime dieci partite. Una macchina da guerra che i granata proveranno a far inceppare con due armi su tutte: corsa e organizzazione. Pressing organizzato e velocità in ripartenza sono le ancore di salvezza a cui il Pontedera deve aggrapparsi con tutte le sue forze per evitare il naufragio nel mare nerazzurro.
VECCHIA GUARDIA
Il Pisa ha un parco attaccanti da brividi. Moscardelli, Masucci, l’ex Pesenti, Marconi e Minesso, trequartista a propensione offensiva. Serve una fase difensiva perfetta da parte del Pontedera. E allora Maraia ha intenzione di affidarsi a un pacchetto arretrato di “vecchie glorie”: Vettori, Borri e Risaliti, che spesso, nella scorsa stagione, hanno giocato assieme. L’esperienza del “Vetto”, la prestanza fisica di Borri e la diligenza di Risaliti per contrastare l’armata nerazzurra. Tre difensori che, all’occasione, possono rivelarsi anche letali sotto porta. E all’Arena lo sanno bene. Vettori nel 2014 gelò il popolo nerazzurro con un gol al 92’ che valse il pari e quindi l’1-1 finale. Nel 2016, invece, segnò la rete del momentaneo 1-0, cui rispose Tabanelli per il pareggio definitivo. Borri, invece, in questa stagione ha segnato due reti da palla inattiva, mentre Risaliti ne segnò tre nella scorsa stagione in maglia granata, e ne ha siglate due nella prima metà di campionato, quest’anno, in forza al Matera. I calci piazzati sono una delle frecce che gli uomini di Maraia hanno nell’arco per fare male al Pisa. E con tre difensori “colpitori” le chance che vengano sfruttate a dovere crescono notevolmente.
COME L’OSSIGENO
Al Pontedera servono punti per mantenere vivo il sogno playoff ed evitare che l’Alessandria si avvicini ulteriormente. I “Grigi” attualmente sono a cinque punti di distanza da Caponi e compagni, e domani affronteranno la Pro Patria al Moccagatta. Poi, il 27, sarà scontro diretto al Mannucci. Uscire con un risultato positivo dall’Arena, per il Pontedera significherebbe presentarsi al big match con l’Alessandria con almeno tre punti di vantaggio, nel caso in cui i granata portassero via un punto dall’Arena e l’Alessandria vincesse in casa contro i bustocchi. Questo, di conseguenza, per i Maraia boys vorrebbe dire avere due risultati su tre a disposizione, contro l’Alessandria, per restare in decima posizione. Nell’attesa dell’ultima giornata, in casa della Lucchese.
GONFIARE LA RETE
Se c’è una cosa in cui il Pontedera fatica più di altre, è la concretizzazione della mole di gioco. I granata manovrano bene, disegnano buone geometrie, ma non riescono a segnare. Nelle ultime dieci partite il Pontedera ha segnato appena sette reti, peggio ha fatto soltanto il Gozzano, che ne ha realizzate sei. In attacco Maraia si affiderà a Pinzauti e Tommasini, nella speranza che facciano lo sgambetto al Pisa.
In foto l’esultanza di Federico Vettori dopo il gol all’Arena nel 2016. —
Tommaso Silvi
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