Il Tirreno

Pisa

Nerazzurri, terzo posto da blindare e il match di domani è il più difficile

Antonio Scuglia
Nerazzurri, terzo posto da blindare e il match di domani è il più difficile

Cambia il regolamento di C: un tetto ai prestiti, a 24 anni i calciatori non saranno più “vecchi”. E il Pisa ci guadagna

3 MINUTI DI LETTURA







Lunedì sera anche l’Imolese (girone B) ha fatto un favore al Pisa, battendo la Feralpisalò, e quindi i nerazzurri sono al momento la migliore terza, e quindi diventerebbero teste di serie nelle eventuali semifinali playoff, anche se i conti si faranno solo alla fine e ancora mancano tre giornate. Il Pisa ha 62 punti, il Catania 60, la Feralpi 58; alla fine della regular season i punti del Pisa andranno moltiplicati per 1,027 e quelli del Catania per 1,055, quindi per essere sicuri di mantenere il vantaggio attuale non è concesso rallentare .

E delle tre partite che mancano, la più difficile è quella di domani (ore 20.30), contro un Pontedera che è sicuramente più forte della sua classifica e che conosce perfettamente il Pisa. Dalla sua, D’Angelo ha una squadra che sta girando al meglio e oltretutto sta recuperando diversi giocatori che erano calati in diverse fasi della stagione, per cui può sia schierare una formazione titolare molto competitiva, sia attingere senza ansie dalla panchina.

Contro il Pontedera mancheranno gli infortunati De Vitis, Liotti e Verna; probabile il ritorno fra i titolari di Lisi , “risparmiato” ad Arzachena, e Minesso. Quasi scontata la conferma del 4-3-1-2, lotta apertissima per le due maglia da titolare in attacco.

In attesa del derby, la notizia più importante è però arrivata dall’assemblea di Lega a Firenze. Perché finalmente, dopo anni e anni di appiattimento rispetto alle esigenze dei campionati maggiori, la Lega Pro ha avuto un grande sussulto di dignità decidendo che dalla prossima stagione chi mette i soldi potrà schierare tutti gli Over che vuole e quindi i giocatori non saranno più considerati “vecchi” a 24 anni. Inoltre non si potranno avere più di 6 prestiti dalla A alla B.

La proposta bocciata era terribile: abbassare da 14 a 12 il numero degli Over. Sapete cosa sarebbe costato al Pisa? Che con i ritorni a fine stagione di Eusepi, Cardelli, Voltolini e, in caso di mancato riscatto, di Zammarini e Ingrosso, e dato che Gori e D’Egidio (più Buschiazzo, se il Pisa dovesse comprarlo) sono classe 1996, il club avrebbe avuto da sei a nove esuberi. Un’ipotesi pazzesca e una zavorra forse insostenibile.

Da non sottovalutare anche il limite finalmente posto all’utilizzo di prestiti dalla serie A e B, che finora facevano diventare diversi club delle “seconde squadre” occulte. Ieri il portale tuttoc.com ha fatto i conti con le squadre di quest’anno: Olbia, Pistoiese e Albissola hanno 12 prestiti a testa (l’Olbia ne ha 9 solo dal Cagliari); la Carrarese ne ha 11; la Lucchese 10; Robur Siena e Arezzo 9. In tutti il girone, solo Novara, Entella, Pro Vercelli, Arzachena e Pisa hanno meno di 6 prestiti.

Ora, è ovvio che si spera di lasciare la C al più presto. Ma almeno le nuove regole segnano un’inversione di tendenza quasi epocale. «La riunione di Firenze è stata importante, -ha detto lunedì sera Giovanni Corrado.- Stiamo comunque andando verso una linea di netto miglioramento rispetto al passato: Ghirelli ha dato risposte importanti». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa